Seat Alhambra 2.0 TDI Advance 4Drive 2015: primo contatto, prova, recensione

La monovolume spagnola ha ricevuto un recente restyling che ha interessato quasi esclusivamente la parte motoristica. Il propulsore turbodiesel è più che buono, la dotazione di serie ricca, ma il design non è il massimo e le finiture degli interni potevano essere più curate, specie considerando il prezzo, non certo "popolare".

nuova Seat Alhambra
La Seat Alhambra si fa apprezzare per il potente motore 2.0 TDI, silenzioso e preciso. Il design e gli interni, invece, lasciano un po' a desiderare, nonostante il recente restyling.

La Seat Alhambra è una monovolume tutta sostanza che recentemente ha ricevuto un facelift di metà carriera, non particolarmente incisivo, per altro. Una vettura affidabile e spaziosa, equipaggiata con un ottimo motore VW, ma il design degli esterni, le finiture e la disposizione della strumentazione di bordo lasciano un po’ a desiderare.

UN MOTORE ECCELLENTE – Sotto il cofano della nuova Seat Alhambra “batte” un solo motore turbodiesel: un 2.0 TDI Euro 6 declinato in tre versioni (116, 150 e 184 CV). Per il nostro test ci siamo messi al volante di una Seat Alhambra 2.0 TDI Advance 4Drive 2015, ossia a trazione integrale, caratteristica riservata solo al propulsore con 150 CV di potenza. Un eccellente motore, senza dubbio, che si fa apprezzare per la precisione e la silenziosità. I consumi si attestano intorno ai 18 km con un solo litro di gasolio. Il cambio è manuale a cinque marce, perché scegliendo la trazione integrale l’automobilista non può disporre dell’ottimo DSG a doppia frizione.

GRANDE TENUTA DI STRADA – La tenuta di strada del modello è più che buona, anche quando le curve iniziano a farsi impegnative, nonostante la Seat Alhambra abbia dimensioni molto generose. Il motore è vispo, ma se state cercando emozioni vagamente sportive vi conviene cercarle altrove. Il peso della vettura si fa sentire e il cambio non è poi così maneggevole: peccato che in Spagna abbia deciso di non prevedere il più che buono DSG per questa versione a quattro ruote motrici.

PERCHE’ NON CI CONVINCE DEL TUTTO – Pur avendo scelto l’allestimento Advance, ossia il top di gamma (l’altro è lo Style) gli interni della Seat Alhambra non ci sono sembrati eccellenti, soprattutto in relazione al prezzo (38.700 euro, non pochi). La disposizione della strumentazione di bordo non è ottimale. La plancia è piccola per una monovolume full-size. Un altro difetto è da riscontrare negli specchietti retrovisori: sono minuscoli e non permettono di percepire bene le distanze. La dotazione di serie, però, è veramente ricca e prevede anche la telecamera posteriore e il Park Assist, due strumenti che limano il problema precedentemente evidenziato. Sempre di serie anche il clima trizona, un sistema multimediale sublime, il rilevatore di stanchezza del guidatore, l’apertura del portellone posteriore elettrica e molto, molto altro. In fatto di sicurezza, infine, la Seat Alhambra è equipaggiata con numerosi dispositivi, tra i quali sette airbag (uno per le ginocchia del guidatore). Aggiungendo il pacchetto Safety, opzionale, il mezzo diventa ancora più sicuro.

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