Renault Kadjar 1.2 TCe 130 CV 2015: primo contatto, prova recensione

La nuova Renault Kadjar mira ad essere una valida alternativa tra i crossover di media taglia: silenziosa, stilosa, spaziosa ma con poca spinta.

Renault Kadjar
Renault Kadjar

UNA VALIDA ALTERNATIVA AI CROSSOVER DI MEDIA TAGLIA – Essendo Nissan e Renaul parte dello stesso gruppo, non vi sarà difficile riconoscere alcuni tratti somatici delle Qashqai e X-Trail in questa nuova Kadjar. Tenetelo a mente questo dettaglio perchè quando parliamo di Qashqai, parliamo della crossover di media taglia più venduta in Italia ed è immediata la sensazione che la X-Trail conti di esserne una più che valida alternativa.

LO STILE – Slanciata nello stile, la X-Trail presenta tutti i tratti distintivi della casa d’Oltralpe: ampio logo a losanga sul davanti, fiancate sinuose con parafanghi prunciati con cornici in plastica, che ritroviamo anche in qualche zona di troppo tra le finiture di buon livello dello spazioso abitacolo. Qui appare evidente l’attenzione riservata alla plancia, dove il cruscotto virtuale e la consolle, montante il nuovo sistema R-Link2 con schermo 7”, la fanno da padrona. Al centro dell’abitacolo, tra il sedile del conducente e quello del passeggero, c’è un grande “bracciolo” con pratico vano porta oggetti. Il baule è ampio e presenta diverse soluzioni per implementarne la capacità da 472 fino a 1478 litri e per il carico di oggetti molto lunghi. Di contro la soglia di carico a ben 79 cm da terra è molto meno pratica.

GLI ALLESTIMENTI – Quattro gli allestimenti proposti: Life, Zen, Intens e Bose.
Quello base prevede cruscotto digitale, freno a mano elettronico, cruise control, “clima” manuale e cerchi in acciaio di 16 pollici. Zen e Intens montano R-Link2 con navigatore incluso, sistema di accesso con chiave elettronica, abbaglianti automatici, “clima” bizona, barre sul tetto e cerchi in lega di 17 pollici.
Bose, invece, prende il nome dal ricco impianto hi-fi con cui viene proposto: ben otto altoparlanti. A corredo di questo allestimento anche fari a led e cerchi in lega di 19 pollici.
Pagando, è possibile implementare la vettura dei molti pacchetti riguardanti i sistemi di sicurezza e assistenza alla guida disponibili, che vanno dai 500 ai 600 euro. Per citarne alcuni: sistema di parcheggio semi-automatico, sistema frenata automatica sonno i 50 km/h, sistema Lane Keeping e due radar che avvisano il conducente in caso sopraggiungano veicoli non visibili nell’angolo cieco degli specchietti retrovisori.

LA PROVA IN STRADA – Detto che di base i motori proposti sono tre: motore 1.5 turbodiesel da 110 cavalli, proposto con cambio automatico a doppia frizione a sei marce EDC (1.600 euro in più), motore 1.6 gasolio da 130 cavalli, anche con trazione 4×4, e il quattro cilindi a benzina 1.2 turbo a iniezione diretta da 130 cavalli.
Quest’ultimo si è fatto apprezzare per la silenziosità, non tanto per la spinta: nei sorpassi è d’obbligo lo scalo di marcia e, a tal proposito, va aggiunto che la corsa della corta leva del cambio è apparsa eccessivamente lunga e lo sterzo pesante.
Le imponenti ruote 19 pollici non hanno agevolato il sistema di assorbimento di dossi e buche come era lecito aspettarsi, col rischio di pregiudicare il buon lavoro svolto nell’insonorizzazione dell’abitacolo, dove la praticità del lunotto posteriore lascia un po’ a desiderare. Buona tenuta di strada e consumi nella norma.

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