Nissan Pulsar 1.6 DIG T-190 2015, primo contatto, prova, recensione

La compatta giapponese con aspirazioni sportive, prende il nome dalla potenza del motore che batte sotto il suo cofano: un quattro cilindri 1.6 turbo a iniezione diretta 190 CV.

Nissan Pulsar
Nissan Pulsar

Arriva la Nissan Pulsar nella versione 1.6 DIG-T 190.
La compatta giapponese con aspirazioni sportive, prende il nome dalla potenza del motore che batte sotto il suo cofano: un quattro cilindri 1.6 turbo a iniezione diretta 190 CV.

LE NOVITA’ – Più potente e silenziosa delle altre vetture della stessa gamma, la variante Pulsar introduce novità minime da un punto di vista estetico: dai fari che presentano rivestimenti interni in nero, alle personalizzazioni specifiche per i cerchi, dal terminale cromato dello scarico, all’estrattore d’aria con finitura in simil-carbonio del paraurti posteriore.
Diversamente dalle versioni con motore a gasolio o a benzina da 115 CV, però è meglio equipaggiata negli allestimenti.
Sono due le versioni di riferimento: Acenta (a partire da 23.690 euro), con bracciolo scorrevole, vetri posteriori oscurati e cerchi da 17 pollici, e Tekna (da 26.480 euro), con pneumatici a spalla bassa, cerchi da 18 pollici e l’aggiunta degli interni in pelle.
Le modifiche del nuovo allestimento non potevano non riguardare anche l’abitacolo, dove particolare attenzione è stata dedicata allo spazio vitale, all’insonorizzazione e all’estetica, con cuciture bianche su sedili (quelli anteriori particolarmente alti trattandosi di una sportiva), volante e cuffia del cambio, modanature della plancia e pannelli degli sportelli in cui ritroviamo le rifiniture in simil-carbonio.

EQUIPAGGIAMENTO DI SERIE E QUELLO RICHIESTA – L’equipaggiamento di serie prevede navigatore e i sistemi di assistenza alla guida del Safety Shield: telecamera a 360° per le manovre, rilevatore di oggetti in movimento dietro la vettura, assistente di mantenimento di corsia e sistema di sicurezza per frenata automatica d’emergenza sotto i 30 km/h.
Quello su richiesta invece prevede verniciature metallizzate (da 600 euro), cambio automatico a variazione continua di rapporto (1.500 euro).

LA PROVA – La prima cosa che colpisce, al volante della Pulsar, è la vivacità del motore, che pur mostrando tutta la sua potenza dai 3000 giri a salire, grazie alla cura riservata ai rumori di scarico e aspirazione, quasi non produce alcun tipo di inquinamento acustico.
Si può toccare con mano anche l’attenzione riservata alla taratura del servosterzo, che fornisce risposte reattive ai primi gradi di rotazione del volante, e quella delle molle e ammortizzatori.
Nonostante questo, però, le aspirazioni sportive di questa vettura vengono frustrate da dettagli contrastanti, come la posizione del sedile, troppo alta per una guida sportiva, la lunga corsa della leva del cambio manuale a sei rapporti, o l’assorbimento di dossi e buche che non rispecchia la cura riservata all’insonorizzazione dell’abitacolo.
In definitiva la compatta non ne esce trasformata, soprattutto esteticamente. Rappresenta un buon ibrido tra le altre versioni della gamma e un sportiva, è spaziosa e consuma poco ma la sensazione è che si poteva osare di più.

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