Nissan Juke 2016 prova su strada: restyling completo per il crossover giapponese

Design eccentrico, il motore va che è una meraviglia

“Non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli”. Proferiva così l’indimenticato Oscar Wilde, mentalità sfogata nella Nissan Juke, crossover giapponese che abbiamo avuto il piacere di provare.

ESTERNI – L’elemento che più si presta a differenti interpretazioni è il look, misto tra SUV e coupé. Il modello pretende di non passare inosservato, obiettivo centrato in pieno. Il recente restyling ha cercato di svilupparne la personalità ed è intervenuto prevalentemente sui fari, resi sporgenti tramite il profilo a boomerang. Perfezionata la tecnologia visiva adottata presso gli aggressivi paraurti e le calotte degli specchietti retrovisori, provviste di frecce integrate a LED. Brillanti i cerchi in lega da 18’’ con gomme ultra ribassate 225/45, magari non così performanti lungo le strade accidentate.

INTERNI – Faticato ad entrare nell’abitacolo per il tetto a forma discendente e le piccole portiere posteriori, ravvisiamo delle poltrone davanti comode e ben profilate, anche se il modesto supporto alla zona lombare potrebbe renderle affaticanti durante i lunghi viaggi. Il divano può ospitare due persone purché non siano particolarmente alte. Assente la registrazione in profondità del volante, alcune plastiche sono eccessivamente economiche. Aggiornato l’infotainment con Nissan Connect, la consolle centrale ha, oltre al navigatore, due funzioni: il Climate controlla il climatizzatore, mentre la D-Mode regola il Dynamic Control.

PRESTAZIONI – La capacità di carico, incrementata a 354 litri, rispecchia i valori della categoria. I livelli del pavimento ne prevedono una volto a sfruttare il volume, l’altro a creare il doppio fondo col piano d’appoggio condotto a filo della soglia. Manovrata la 1.5 dCi da 110 cavalli e 260 Nm di coppia massima, l’andatura è estremamente agile, merito pure del cambio a sei marce ben rialzato e dagli innesti piuttosto precisi, abbinati ad una rapportatura davvero azzeccata. Accelerazione da 0 a 100 in 11.2 secondi e velocità massima di 175 km/h la qualità maggiore sono le riprese sotto gli 80 chilometri orari.

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