Hyundai i20 Coupe1.2 MPI Login 2015: primo contatto, prova, recensione

Hyundai Coupe è la versione 3 porte della i20. Comoda e ben rifinita, ha un motore vivace e silenzioso ma uno sterzo pesante e riprese eccessivamente lente.

Hyundai i20 Coupe
Hyundai i20 Coupe, la sportiva variante a tre porte della nuova i20

COLPO D’OCCHIO – la Coupe della Hyundai è la versione tre porte della i20 ma dire che le variazioni tra i due modelli si limitano a questo sarebbe fargli un torto: sulla parte anteriore guadagna spazio in larghezza la griglia, si assottigliano le prese d’aria tra le luci, i fendinebbia hanno un design esclusivo per questo modello, così come quello della parte posteriore e del tetto, che scende deciso sul portellone.
Dalla i20 la Coupe ha ereditato i motori: quelli a benzina, 1.2 e 1.4 rispettivamente da 84 e 100 CV, e quelli a gasolio, 1.1 e 1.4 da 75 e 90 CV.
Sono due gli allestimenti proposti: Login e Sport.
Il mobello base Login, ha una buona dotazione di serie, con sei airbag, clima manuale, cruise control, radio con presa USB e vivavoce Bluetooth, volante in pelle, fendinebbia, cerchi in lega di 16 pollici, Esp e sistema di mantenimento della corsia.
Il modello Sport. ha inoltre clima, specchietti, fari e tergicristalli automatici, più cerchi in lega di 17 pollici, display a colori nel cruscotto e impianto audio da 6 altoparlanti e subwoofer.
Anche il disegno della plancia è lo stesso della i20, ma è total black intervallato da modanature colorate attorno alla radio, alla base del cambio e alle bocchette d’areazione.
Ottima la cura per le rifiniture, tutte di qualità, e per la praticità dell’abitacolo, dall’elegante cruscotto illuminato, passando per il supporto per il telefonino sopra la consolle, fino al braccetto reggi-cintura di sicurezza per recuperare la fibbia senza eccessivi contorsionismi. Sedili scorrevoli che rendono agevole l’accesso al divano e buona capienza del bagaliaio: 10 litri in più della 5 porte ma, chiaramente, 31 in meno a sedile posteriore abbassato.

LA PROVA – Pur essendo una versione d’ingresso, la Login lascia subito un ottima impressione. Motore 1.2 che spinge quanto serve ma che non va mai in affanno: regolare nell’erogazione, silenzioso e vivace. Ma è da rivedere il cambio manuale, i rapporti sono eccessivamente lunghi e le riprese lente, obbligando anche a più scali di marcia. Rimandato anche lo sterzo che all’aumento del peso, non fa corrispondere un reale aumento della precisione e della sensibilità. La limitata visibilità nelle manovre per via dei montanti posteriori, viene compensata dalla presenza, di serie, dei sensori di parcheggio.

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