Ford Ecosport 2016 prova su strada: commenti, impressioni, debolezze, recensione completa

Non strabilia in dinamismo, ma è magnificamente attrezzata

Uscita due anni fa, la seconda generazione di Ford Ecosport vuole sfruttare il successo dei SUV compatti. Ve la presentiamo in tutte le sue sfumature.

ESTERNI – Il carattere è sicuramente quello dei tempi migliori. Piacevole soprattutto il frontale, dove spicca la grande presa d’aria inferiore cromata suddivisa in tre elementi. Sottili i fari e la calandra, la vista laterale mostra passaruota bombato e superficie vetrata, che allunga la silhouette. Dietro, invece, svetta l’alloggiamento della ruota di scorta esterna.

INTERNI – Destinata a quattro persone, la vettura viene aggiornata pure dentro. Diverso il trattamento del volante, sono nuovi i rivestimenti in pelle per i sedili. Rialzata la posizione di guida, il design ricorda indubbiamente la Fiesta in tanti dettagli, come le sembianze della plancia, lungo la quale l’impianto multimediale ha parecchi pulsanti, con cui alla fine si prende confidenza. Bello il volante a tre razze provvisto di inserto satinato ed i comodi comandi che consentono di gestire la radio.

STRUMENTAZIONE – Il sistema multimediale Sync offre una moltitudine di funzionalità. Utilizzabili, via istruzioni vocali o tasti al volante, telefoni e lettori MP3, connessi tramite Bluetooth o USB. Prezioso l’Emergency Assistance che in caso di incidente chiama il 112, segnala la posizione del veicolo e mette in comunicazione le persone a bordo con l’operatore. Inserito il navigatore con schermo da 5 pollici, altre aggiunte riguardano la radio con sistema Digital Audio Broadcasting, il tappo di rifornimento Easy Fuel, il Winter Pack munito di sbrinatore per il parabrezza, nonché sedili e specchietti riscaldabili. Introduzione significativa l’Applink che permette di fruire app come TomTom o Spotify.

PRESTAZIONI – Il bagagliaio, dalla capacità di carico minima che spazia fra i 310 e 375 litri in base all’inclinazione dello schienale dei sedili posteriori, può arrivare fino ai 1.238. Il portellone posteriore con la ruota di scorta esterna e l’apertura laterale le fa perdere un po’ di praticità, sebbene assicuri una soglia di carico bassa e accessibile. Testata la versione diesel da 95 cavalli, notiamo che oltre a essere agile presenta un rollio quasi impercettibile. Sterzo reattivo, il cambio è più improntato al risparmio che alle performance.

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