Fiat 500X 2016 prova su strada: briosa al punto giusto, commenti e punti di debolezza

A tratti fastidiosa, propone sempre il giusto assetto

La Fiat sa creare eccome straordinarie utilitarie, ma bisogna stabilire se ha competenze necessarie per distinguersi in altri segmenti. Alla Fiat 500X il compito di darcene definitiva conferma.

ESTERNI – Fedele alle proprie origini, il look è opera dell’italiano Roberto Giolito, abile a frapporre il carattere della piccola 500 a elementi tipici nel comparto crossover. Il risultato è una innegabile sensazione di family feeling, aspetto nei cui confronti le case produttrici hanno indirizzato ingenti sforzi. Sensazione qui ravvivata dall’imponente aspetto, lunga 4.24 metri, larga 1,79 m, alta 1,60 metri e dal passo di 2570 mm.

INTERNI – A prezzi bassi corrispondono pretese altrettanto limitate, situazione ribaltata laddove si voglia arrivare con successo alle classi più abbienti. Prestazioni valide divengono quasi scontate, eppure la vettura in questione fa valere le rispettive ambizioni premium. Materiali di qualità, magistrali accoppiamenti e cura costruttiva ne innalzano lo status. Disponibili come optional gli interni in pelle.

STRUMENTAZIONE – La qualità dell’abitacolo influenza le dotazioni tecnologiche, estremamente sofisticate. Il grande schermo touchscreen da 6.5 pollici con Uconnect viene assunto a simbolo e introduce una gamma di accessori assolutamente competitiva. Apprezzabile la presenza di sistemi ausiliari alla guida come City Brake, Lane Assist e controllo angolo cieco, malgrado il metodo di avviso sia eccessivamente invasivo.

PRESTAZIONI – La capacità di carico, che parte da 350, giunge fino a mille litri. Complicazioni le danno gli oggetti lunghi e stretti, considerata l’impossibilità di abbattere il sedile passeggero anteriore. Testato il turbodiesel 1.6 Multijet 120 cv 4×2 – velocità massima di 186 km/h e scatto da 0 a 100 in 10.5 secondi – abbiamo trovato un valido compromesso tra equilibrio e precisione, favorito dai cerchi in lega 18’’. Munita della sola tradizione anteriore, il Mood Selector fa sì che siano affrontabili percorsi off-road in tranquillità, mentre l’opzione Sport dispensa brio.

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