BMW Serie 5 GT eDrive: primo contatto, prova, recensione

Abbiamo testato il prototipo di auto a idrogeno dell'Elica. Una volta al volante sembra di stare alla guida di una i3 tanto è briosa la marcia. L'autonomia, inoltre, è superiore rispetto alla full electric appena citata: circa 700 km.

BMW Serie 5 GT eDrive a idrogeno
La BMW Serie 5 GT eDrive ha un'autonomia di circa 700 km.

Una precisazione: la BMW Serie 5 GT eDrive è un prototipo. Probabilmente, nonostante BMW dica il contrario, questa vettura a idrogeno non arriverà mai nelle concessionarie, a differenza della Toyota Mirai. Rappresenta, tuttavia, un notevole passo in avanti nello sviluppo di questa tecnologia green, nonché un ulteriore gradino nella strategia eco promossa dall’Elica (in collaborazione, per altro, con la stessa Toyota).

IDROGENO PER PRODURRE ENERGIA ELETTRICA – La BMW Serie 5 GT eDrive è alimentata da celle a combustibile. Questa soluzione evita che l’idrogeno sia bruciato in un tradizionale motore a benzina, facendo perdere tanta efficienza al propulsore. Permette, al contrario, di trasformare l’idrogeno in “corrente” per alimentare un motore elettrico, nello specifico un’unità da 180 kW/245 CV posizionata in prossimità del bagagliaio. Al propulsore è abbinato un semplicissimo cambio automatico a sole due marce. Completano il quadro alcune batterie agli ioni di litio, poiché l’idrogeno risponde pigramente alle sollecitazioni del guidatore, e il serbatoio posizionato dove solitamente passa l’albero di trasmissione.

700 KM DI AUTONOMIA – La BMW Serie 5 GT eDrive ha un’autonomia, stando ai dati forniti dall’Elica, di circa 700 km. Una distanza niente male, non fosse che il numero di colonnine per il rifornimento delle auto a idrogeno è veramente basso, almeno in Italia. Qualcosa cambierà sotto questo profilo entro il 2020? BMW (e Toyota) ci crede. Una volta al volante della BMW Serie 5 GT eDrive si provano le medesime sensazioni palesatesi con la BMW i3, la full electric dell’Elica. La vettura è briosa e l’allungo, almeno fino ai 130 km/h è paragonabile a quello di un turbo benzina. Poi la marcia diventa fluida e un po’ monotona, ma è un piccolo prezzo da pagare per contribuire alla salvaguardia del pianeta. Spingendo l’acceleratore fino in fondo, il motore inizia a farsi rumoroso perché s’immette più ossigeno nelle celle a combustibile, affinché l’idrogeno possa trasformarsi in energia elettrica. Un problema risolvibile, comunque, si dovesse arrivare a una produzione di serie della BMW Serie 5 GT eDrive.

ECOLOGICA, MA BRIOSA – Il freno motore della BMW Serie 5 GT eDrive funziona proprio come quello di una vettura a benzina tradizionale. Le celle a combustibile, sebbene pesanti, non incidono sulla tenuta di strada del mezzo, essendo perfettamente bilanciate con il resto del sistema di alimentazione. In frenata, inoltre, la BMW Serie 5 GT eDrive recupera anche energia, come le monoposto di Formula 1. Rispetto ad altre green car testate, la Nissan Leaf ad esempio, quest’auto a idrogeno ha prestazioni motoristiche più “sportive” (le virgolette ci sembrano obbligatorie). Come già scritto, sembra di stare alla guida di una BMW i3, la più grintosa tra le full electric, ma con una maggiore autonomia.

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