Nuovo e usato: cosa preferiscono gli italiani

Il mercato delle auto di seconda mano tiene, nonostante cali considerevoli

Auto usate
Auto usate a Kobe, in giappone

Con il mercato dell’auto che sta scontando appieno la crisi economica, è difficile capire quale sia la scelta, per un italiano medio. In pratica, spesso, alla domanda: “Auto nuova o auto usata?” la risposta, sempre più spesso diventa: nessuna, o la vecchia.

I dati di maggio, infatti, sono impietosi. Il mercato dell’auto italiano segna ribassi record. Le immatricolazioni di auto nuove sono state 113mila circa, in calo del tre per cento sul mese precedente. Ma, a preoccupare davvero, è il dato dell’usato che perde colpi.

Infatti, i passaggi di proprietà sono stati 349.883 in calo del 10% su base annua. Eppure (miracoli della statistica) il numero di auto immatricolate è cresciuto del 3%, sul trimestre precedente. Questo dato non è sufficiente a nascondere la devastazione del mercato che riguarda anche (e soprattutto) i marchi di casa nostra.

A soffrire particolarmente, infatti, sono i marchi del gruppo Fiat Chrysler (la Fca di Marchionne) che ha immatricolato solo 36.720, l’11 percento in meno dello scorso anno. La quota di mercato del Lingotto si ferma al 27,9%, anch’essa in calo dal 30% dello scorso anno.

Per tornare alla domanda posta all’inizio, l’italiano, tutto sommato, preferisce l’usato. Anche se, però, la domanda sta diventando sempre di più se convenga avere o non avere la macchina e, in un momento in cui le nostre città vengono popolate da sempre più servizi di carsharing, la domanda diventa ancora più pressante.

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