Usare il cellulare alla guida: niente linea dura, ritiro della patente solo alla seconda infrazione

Inasprite le sanzioni, ma il ritiro della licenza di guida non sarà più immediato come inizialmente ipotizzato

usare il cellulare alla guida

Usare il cellulare alla guida è certamente uno dei comportamenti più sconsigliati. Si finisce infatti per causare un pericolo non solo a se stessi, ma anche agli altri automobilisti. Chi pensava che il governo volesse punire duramente i trasgressori deve però ricredersi.

Usare il cellulare alla guida: cresce il numero degli incidenti

Essere concentrati quando ci si mette al volante è davvero fondamentale, ma troppo spesso questo aspetto viene sottovalutato. Sono in tanti infatti a utilizzare il proprio smartphone alla guida con proca preoccupazione anche delle possibili sanzioni a cui si va incontro.

I dati sono però davvero preoccupanti. In base a quanto indicato dal Codacons almeno 3 su 4 incidenti stradali sono causati da distrazione del conducente alla guida. Tra questi, più del 50% sono dovuti all’utilizzo di un telefono cellulare.

Il Codacons, associazione che opera a tutela dei consumatori ha quindi sollecitato a più riprese un deciso intervento da parte del governo. “I dati sono preoccupanti e c’è in gioco la salute e la sicurezza delle persone, deve esserci un intervento del Governo forte e deciso, per reprimere questa brutta abitudine. Attualmente il ritiro della patente avviene solo per i recidivi, non è sufficiente. Serve un intervento normativo mirato in merito“.

Usare il cellulare alla guida: salta la linea dura del governo

Fino a qualche mese fa il governo capeggiato dal premier Gentiloni sembrava deciso a punire in modo severo chi venisse sorpreso con il cellulare alla guida. Già alla prima infrazione veniva ipotizzata la sospensione della patente.

Nei fatti, però, l’intenzione non è stata rispettata. È infatti stata stralciata dal testo in discussione alla Camera il ritiro immediato della patente. L’articolo 173 del Codice della Strada, che disciplinava questo aspetto, è infatti avvenuta solo in parte.

Si prevede infatti solo il raddoppio del periodo di sospensione della patente (prima previsto da 1 a 3 mesi) portandolo da 2 a 6 mesi, me sempre alla seconda violazione nei due anni, col raddoppio dei punti prelevati da 5 a 10.

Sono in tanti a essere insoddisfatti per questa decisione. A partire dall’Asaps, la Fondazione per la Sicurezza Stradale, oltre alle tante persone che piangono una persona persa in queste condizioni. “Consideriamo la modifica assolutamente insufficiente, anzi inutile – ha detto il presidente Biserni –. Il dilagante utilizzo del cellulare alla guida sia in fonia che in messaggistica e navigazione sul web, che produce una ciclopica forza distrattiva, va ostacolato seriamente e non si capisce il senso di questo provvedimento azzoppato e inutile. chi conosce qualcuno che in questi anni ha subito un ritiro della patente per doppia violazione dell’art.173 nel biennio. Nessuno o quasi. Qui risiede la preoccupazione dell’Asaps per un provvedimento che sarà, come spesso accade, solo di facciata e improduttivo“.

L’auspicio di molti è che possa esserci un ripensamento, anche se per ora sembra essere difficile.

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