Uber, gli ultimi aggiornamenti

Uber continua la sua marcia trionfale nel mercato

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Il marchio Uber fa infuriare i tassisti europei

Uber è l’app più odiata dai tassisti di mezzo mondo. I sindacati europei dei tassisti, addirittura, hanno lanciato uno sciopero continentale contro Uber. Eppure, mentre il minustro Lupi ha annunciato una riforma del trasporto pubblico, proprio per aggiornare la normativa, i tassisti stanno cominicando ad organizzarsi autonomamente, per fare concorrenza all’app che rischie di distruggere il loro business.

Come riporta wired.it, infatti, i guidatori di auto bianche hanno già sviluppato delle loro applicazioni per chiamare le auto e che fanno (o farando) concorrenza a Uber. E’ vero che la country manager di Uber in Italia, Benedetta Arese Lucini, aveva proposto ai tassisti di entrar in Uber. Tuttavia, la proposta è stata considerata poco più di una provocazione e, gradualmente, è stata abbandonata. Proprio dai tassisti.

Le alternative presenti sul mercato però non sono soddisfacenti: a Roma c’è un’applicazione, Chiama Taxi, epressione del servizio 060609, che è disponibile solo su Android. Funziona, ma non è diffusissima. Sempre su Android, c’è l’app “Green Consulting” che, secondo wired.it, è recensita come pericolosa e poco affidabile.

Tassisti o non tassisti, Uber continua a crescere. Con Uberpop, infatti, ognuno può diventare un autista e “arrotondare” con la propria vettura. I tassisti sperano che questo nuovo servizio non si diffonda eccessivamente. Anche se, forse, per gli utenti potrebbe essere una svolta, con un notevole abbassamento dei costi.

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