Telefono alla guida, foto Pixabay
Telefono alla guida, foto Pixabay

Per chi telefona mentre si trova alla guida della sua auto parte il sequestro immediato dello smartphone e il ritiro immediato della patente. Per ora si tratta solo di una proposta, ma se dovesse diventare realtà sarebbe una svolta epocale ed un nuovo, inasprimento, della situazione per gli automobilisti.

LA PROPOSTA DELL’ASAPS – La proposta è stata avanzata dalla Asaps, l’Associazione sostenitori e amici della Polizia Stradale. L’idea è venuta dopo i continui episodi di disordini alla guida dovuti al persistente dilagare dell’utilizzo degli smartphone alla guida, un fenomeno che l’associazione, che ha sede a Forlì, vorrebbe provare ad arginare con sanzioni molto pensanti: “Che l’utilizzo del cellulare al volante stia ormai dilagando in modo incontenibile crediamo sia sotto gli occhi di tutti – si legge nella nota diffusa a firma del presidente dell’associazione, Giordano Bisernie pensiamo che la già elevata percentuale di utilizzo irregolare pari al 12,4% nelle ore di punta monitorata dall’Asaps a fine 2013, sia oggi ampiamente superata”.

LE MULTE PER CHI TELEFONA ALLA GUIDA – Ad oggi ci sono delle sanzioni pecuniarie per chi si trova alla guida del proprio veicolo e parla al telefono, ma secondo l’Asaps sono poco “cattive”: ad oggi un conducente andrebbe a pagare 161 euro di contravvenzione e si vedrebbe decurtati cinque punti dalla patente, con un’opzionale sospensione della stessa da 1 a 3 mesi se il conducente fosse recidivo.

COME CAMBIARE – L’Asaps propone il ritiro immediato della patente e il sequestro dello smartphone, un fermo amministrativo del cellulare per un mese. Certo, perdere la patente sarebbe molto grave, ma vista la società di oggi venire privati del telefono sembra esserlo ancora di più, malati come siamo di connessione e visto il continuo bisogno dello smartphone: “E’ ora di arrivare ad una decisa svolta per interrompere questo dilagante e rischioso utilizzo abusivo del cellulare – si legge ancora nella nota dell’Asaps – inserendo nelle modifiche al C.d.S. che sono in discussione in Parlamento, l’ipotesi della sospensione immediata della patente e il sequestro e fermo del cellulare per un mese per chi lo usa alla guida. Certo che poi servono maglie più fitte nella rete dei controlli, anche a sorpresa visto che noi italiani rimaniamo campioni olimpici di lancio del cellulare alla vista di una pattuglia”.

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