Hydrogen Council: potenze mondiali promuovono l’idrogeno

Il Consiglio, costituito in Svizzera, riunisce CEO e presidenti di grandi imprese. Fra i 13 membri BMW, Daimler, Honda, Hyundai e Toyota

Il suo nome è Hydrogen Council ed è il nuovo super-organismo dell’idrogeno. 13 CEO e presidenti di imprese hanno formato in Svizzera un Consiglio unico nel suo genere.

Hydrogen Council, i soci fondatori

Celebri brand vi fanno parte: BMW, Daimler, Honda, Hyundai e Toyota. Ciascuna impegnati in alcuni progetti. BMW sta lavorando a dei prototipi fuel-cell a idrogeno che percorrono fino a 700 km con un pieno gassoso; Mercedes punta sulla GLC F-Cell; Honda risponde con la Clarity Fuel Cell (quasi 600 km con un pieno di idrogeno); Hyundai, oltre alla ix35 Fuel Cell, ha aperto in Germania la prima stazione pubblica a idrogeno; Toyota propone di serie (ed è l’unica attualmente in Europa) la Mirai. Le altre aziende che appartengono all’Hydrogen Council sono: Air Liquide, Alstom, Anglo American, ENGIE, Kawasaki, Royal Dutch Shell, The Linde Group e Total.

Enorme tesoro

Per diffondere l’uso dell’idrogeno occorrono grandi capitali, sia in campo automobilistico che in altri settori. I membri del Hydrogen Council sono pronti a investire 1,4 miliardi di euro l’anno. “Ma non possiamo farcela da soli – ha detto Benoît Potier, CEO di Air Liquide –. E’ necessario che i governi sostengano l’idrogeno con azioni proprie, ad esempio attraverso programmi di investimento nelle infrastrutture su grande scala. L’invito che rivolgiamo oggi ai leader mondiali è di impegnarsi a favore dell’idrogeno, affinché insieme possiamo raggiungere gli obiettivi climatici condivisi e dare ulteriore slancio all’ecosistema dell’idrogeno emergente”. L’Italia ha annunciato che sono in arrivo i distributori a 700bar.

Toyota Mirai in Arabia

L’idrogeno servirà anche al di fuori dei trasporti. Chiaro a riguardo Takeshi Uchiyamada, presidente e direttore generale di Toyota: “L’idrogeno potrà sostenere la nostra transizione verso una società a basse emissioni di carbonio in vari settori e nell’intera catena del valore. L’Hydrogen Council punta a incoraggiare attivamente questa transizione”. Scelti dal costruttore giapponese gli Emirati Arabi per sviluppare il motore ad idrogeno, focalizzandosi sulla Mirai.

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