Deeva, la risposta italiana alla Google Car

Il prototipo di auto senza pilota sviluppato dal Vislab potrebbe essere pronta nel 2020

L'auto senza pilota Deeva
L'auto senza pilota Deeva

Una self-driving car con un sistema di sensori formato da 28 microtelecamere e 4 laser che garantisce una copertura tridimensionale intorno a tutto il veicolo. In più puntando su costi contenuti e tutta made in Italy. Non si tratta della Google car, ma bensì della Deeva, il nuovo prototipo di veicolo senza pilota sviluppato dal gruppo VisLab comandato dal professor Alberto Broggi dell’Università di Parma.

Gli inizi con il Braive

L’automobile è il risultato di anni di ricerca portati avanti dal Vislab inizialmente su un altro prototipo, il Braive, protagonista lo scorso anno della prima sperimentazione nella storia di un veicolo senza pilota guidato dal computer all’interno di Parma su strade aperte al traffico. Una rivoluzione portata avanti con i massimi risultati in virtù dell’eccezionale integrazione automatica con il contesto intorno alla vettura. Il tutto è dovuto alle telecamere e al software dell’auto che riproduce la realtà trasmessa dagli “occhi” dell’auto in modalità 3D con prestazioni molto incoraggianti.

La base è un modello Audi

Al momento il team di ricerca italiano ha modellato la propria tecnologia su un modello Audi, smontato pezzo per pezzo per poter sistemare gli attuatori per volante, pedali e leva del cambio, una centralina di controllo e un pacco batterie nel bagagliaio insieme a schede elettroniche e processori. Ovvero tutto il necessario per l’elaborazione di un’immagine a 360 gradi intorno alla vettura.

Pronta nel 2020?

Il prototipo dovrebbe fare il proprio esordio su strada entro un anno per la prima prova nel traffico. Solo allora, una volta esaminati i risultati sarà possibile pensare a una versione commerciale, che comunque, considerato il livello di avanzamento del progetto, non dovrebbe essere pronta prima del 2020.

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