Il successo di Skoda mette in difficoltà Volkswagen

Immatricolazioni e fatturati in crescita per il brand motoristico ceco. Risultati indubbiamente positivi che, tuttavia, hanno danneggiato il marchio VW, . E l'arrivo dell'atteso Snowman potrebbe peggiorare ulteriormente la situazione.

Volkswagen Skoda
Le immatricolazioni di Skoda, lo scorso anno, sono aumentate del 13% rispetto al 2013. Sotto questo stesso profilo, invece, la crescita di VW è stata prossima allo zero.

Quando nel 1991 Volkswagen rilevò il marchio Skoda, a Wolfsburg sicuramente non immaginavano che la casa automobilistica ceca avrebbe ottenuto un così elevato successo commerciale. Lo scorso anno, invece, Skoda ha fatto registrare un margine di profitto pari al 7%, mentre VW solo del 2%. E nel primo semestre del 2015 la situazione è addirittura peggiorata per il marchio tedesco, la cui marginalità è scesa a -3%, mentre quella di Skoda si è attestata intorno al 5,1%.

VOLANO LE IMMATRICOLAZIONI DI SKODA – I vertici del Gruppo, almeno fino ad ora, hanno lasciato campo libero ai manager dei tre marchi, Volskwagen, Skoda e Seat, pensando che ciascun brand avrebbe beneficiato di questa competizione interna. Oggi, però, VW è in evidente difficoltà, proprio a causa di Skoda: le immatricolazioni sono ferme al palo, mentre nel 2014 la casa automobilistica ceca ha fatto registrare un sontuoso +13% rispetto al 2013. A Mladá Boleslav, secondo i più accreditati analisti, sanno sfruttare meglio la piattaforma modulare MQB, i cui costi però finiscono interamente nel bilancio di VW. Skoda, inoltre, ha lavorato bene sotto il profilo del design, il nuovo family feeling del brand è molto apprezzato anche dagli esteti, e ha migliorato anche gli interni dei propri modelli, pur non alzandone il prezzo.

LA STRATEGIA ERRATA DI VW – I prezzi contenuti restano il vero punto di forza di Skoda: la manodopera in Repubblica Ceca costa molto meno che in Germania. A Wolfsburg, tuttavia, hanno anche altri problemi. Volkswagen sembra aver smarrito la bussola, almeno come marchio: posizionando i propri modelli nella cosiddetta fascia “naer-premium” sono stati perduti molti clienti. L’esempio di questa fallimentare strategia è la Volkswagen Passat: costa poco meno di un’Audi, ma molto di più rispetto alla “gemella” Skoda Superb. Chi non può permettersela opta certamente per la nuova Superb, ma chi ha abbastanza risorse, invece, fa un piccolo sforzo in più per accaparrarsi un modello di marchi “premium” come Audi.

UNA SFIDA TUTTA EUROPEA – A Wolfsburg temono che il prossimo anno Skoda, grazie all’atteso Snowman, possa ridurre ulteriormente la marginalità del brand principale del Gruppo. La casa automobilistica ceca, tuttavia, stenta fuori dai confini europei: la Russia, uno dei suoi target di mercato, è in crisi, in India il boom motoristico stenta ad arrivare e gli automobilisti USA non conoscono il marchio. E proprio perché eurocentrica, Skoda sta danneggiando ulteriormente il brand Volkswagen che fino a poco tempo era leader indiscusso del settore nel Vecchio Continente.

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