I 10 motivi per cui Vettel è l’uomo giusto in Ferrari

Sebastian Vettel
Sebastian Vettel

Sebastian Vettel sarà la nuova prima guida della Ferrari nella stagione 2015. Sostituirà Fernando Alonso, che abbandonerà il Cavallino rampante dopo quattro stagioni sofferte in cui è arrivato vicinissimo a vincere il titolo nel 2010 e nel 2012, ma è stato battuto proprio dal suo successore in Rosso, che ha messo in fila gli ultimi 4 titoli mondiali. Basterebbe già questo per dire che Vettel è l’uomo giusto per Maranello? Aggiungiamo altri 10 motivi validi.

1. E’ 4 volte campione del mondo.

Prima delle Mercedes c’erano le Red Bull. E soprattutto c’era Vettel, che ha dominato il campionato nelle ultime quattro stagioni consecutive, senza lasciare alcuna possibilità nemmeno al compagno di squadra. Che sia forte è abbastanza indiscusso.

2. E’ tedesco.

C’è poco da fare, i più giovani appassionati di motori non possono non ricordare il binomio composto da Michael Schumacher e la Rossa. Cinque mondiali consecutivi (dal 2000 al 2004), e un numero record di vittorie, doppiette e punti conquistati. Quando la Ferrari prese Schumacher si trovava in difficoltà proprio come adesso e il tedesco aveva 27 anni con due mondiali vinti con la Benetton. Vettel ha la stessa età di Schumi e ne ha già vinti 4. Se il buongiorno si vede dal mattino…

3. E’ un uomo squadra.

Il difetto che Maranello ha riscontrato ad Alonso è stato di non dialogare troppo con ingegneri e meccanici ma di voler far un po’ troppo con la testa propria. Ecco Vettel da questo punto di vista è l’esatto contrario, è famoso nel circus per avere un ottimo rapporto con i propri ingegneri e la propria squadra. Può essere già un buon punto di partenza.

4. Ha fame di vincere.

La scorsa stagione, nell’ultimo gp in Brasile a Interlagos, poteva fare un regalo bellissimo al compagno di squadra Mark Webber, all’ultima corsa della carriera in Formula Uno in vista del passaggio alla 24 ore di Le Mans. Il campionato mondiale piloti era già vinto da tempo e i due si trovavano in testa al gran premio. Webber davanti e Vettel dietro. Un pilota sazio di vittorie (ne aveva già ottenute 12 lo scorso anno) avrebbe gestito la gara e portato la macchina sul podio per festeggiare la vittoria del compagno alla gara del ritiro. Non Vettel. Il tedesco si è messo in testa di vincere la gara, ha superato Webber e lo ha relegato al secondo posto. Poteva fare un bel gesto ma nel motorsport conta vincere non celebrare gli altri.

5. Deve riscattare una stagione deludente.

Inutile da dire, la Ferrari ha fame di vittorie e di successi. Vettel ariva da una stagione deludente, piena di ritiri, mal di pancia e da una lotta (persa) con il giovane compagno di squadra Daniel Ricciardo in Red Bull, che gli ha strappato dopo poche gare lo scettro di prima guida del team. L’anno prossimo vorrà rifarsi, così come la Ferrari che arriva da un paio di stagioni anonime e che rischia di terminare questa stagione senza nemmeno una vittoria (non accade dal 1994).

6. Deve smentire le voci sul suo conto.

Dopo aver perso diverse volte nel confronto con Ricciardo sono emersi diversi detrattori. “Vinceva perché la macchina era troppo superiore e il compagno di squadra troppo scarso” è il senso delle accuse mosse al tedesco. Sta a Vettel dimostrare il prossimo anno, quando la Ferrari non sarà (forse) la macchina da battere, dimostrare che si sbagliano.

7. Ha 25 milioni di buoni motivi per fare bene.

L’accordo con la Ferrari sarebbe sulla base di 25 milioni più bonus all’anno fino al 2017, secondo quanto riporta la stampa tedesca. Una buona ragione per fare bene e ripagare l’investimento della Ferrari.

8. Ha già vinto a Monza con un team italiano.

Nel 2008 Vettel diventa il pilota più giovane della storia a vincere un gran premio: accade a Monza a bordo della Toro Rosso. Per il team italiano, erede della storica scuderia Minardi, si tratta della prima e fin qui unica vittoria in Formula Uno.

9. Ha la passione per la Ferrari

Alcune indiscrezioni dicono che i primi contatti tra Vettel e la Ferrari siano avvenuti a Maranello, dove il tedesco si era recato per comprare una nuova Ferrari California T. Verità o leggenda? Non lo sappiamo, fatto sta che la passione per la Ferrari è uno dei pilastri per poter entrare a far parte della famiglia del Cavalino.

10. Deve vincere subito per convincere i tifosi.

I tifosi non sono contenti della partenza di Alonso e soprattutto della sua sostituzione con Vettel. Non lo ritengono un pilota all’altezza, perché ha fatto bene soltanto nel periodo d’oro della Red Bull. Da quando il tedesco ha messo un punto all’avventura Red Bull (presumibilmente, anche se non è trapelato sulla stampa, aveva già deciso prima di Singapore) ha messo in fila un secondo e un terzo posto, superando in entrambi i casi Ricciardo. Sarà un caso ma sono la stabilità e la fiducia a dargli la carica giusta. Siamo sicuri che basterà una vittoria per entrare subito nel cuore dei tifosi.

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