F1, dai kart ad Abu Dhabi, Hamilton contro Rosberg è un duello lungo 15 anni

I due piloti Mercedes si contenderanno il campionato nell’ultima gara ad Abu Dhabi. Tutte le statistiche ella stagione dei due dominatori che erano compagni di squadra anche all’inizio della carriera, nel mondo dei kart

Lewis Hamilton e Nico Rosberg quando correvano sui kart
Lewis Hamilton e Nico Rosberg quando correvano sui kart

Nel 2000 nella KF1, meglio nota come Formula A, la classe regina dei kart due compagni di squadra lottavano ogni domenica per vincere tutte le gare. I loro nomi erano Nico Rosberg e Lewis Hamilton. Se avessimo chiesto a quei due 15enni che nel 2014 si sarebbero trovati a combattere tra di loro per il titolo mondiale di Formula Uno non ci avrebbero creduto. Un sogno diventato realtà. Per Hamilton quel desiderio si è già compiuto nel 2008 quando al secondo anno di Formula Uno divenne campione del mondo a bordo della Mclaren. Rosberg invece insegue il primo campionato per emulare le gesta del papà Keke, campione del mondo con la Williams nel 1982.

Hamilton davanti anche per numero di vittorie (10 a 5)

I due compagni di squadra in Mercedes si trovano alla vigilia dell’ultima gara della stagione con 17 punti a separarli. Davanti Hamilton, dietro Rosberg. I punteggi doppi di Abu Dhabi non aiuteranno il tedesco, all’inglese basterà arrivare secondo per laurearsi campione del mondo per la seconda volta. Deve puntare sull’affidabilità: ultima gara significa ultimi chilometri per la quinta power unit dell’anno. La gara sarà un test importante per tutti per verificare gli sforzi in termini di sicurezza, soprattutto per Hamilton che dovrà puntare ad arrivare in fondo dopo i tre ritiri che hanno contraddistinto la sua stagione. Quel che appare certo è che l’inglese stia meritando il successo: dal gp di Monza a oggi Hamilton ha messo 47 punti tra sé e Rosberg con cinque vittorie consecutive prima del riscatto del tedesco in Brasile. Anche come numero assoluto di successi (10 a 5) non c’è paragone. Rosberg fin qui ha fatto il fenomeno in qualifica (10 pole contro le 7 dell’inglese) ma è stato avanti in campionato per la prima parte della stagione in virtù dei ritiri di Hamilton. Una volta che i guasti sono toccati a lui, la situazione si è rovesciata a favore dell’inglese.

Il dominio Mercedes

Chi uscirà sicuramente vincitrice è la Mercedes che ha battuto il record di doppiette in una stagione (11) che apparteneva alla Mclaren che nel lontano 1988 schierava Ayrton Senna e Alain Prost. Una macchina monstre che ha dominato il campionato in lungo e in largo, schiacciando gli avversari e correndo una gara a parte. Ha speso molto per ottenere questo risultato (si parla di più di 400 milioni in ricerca e sviluppo) ma ne è valsa la pena. L’anno prossimo verrà ripagata dai soldi del mondiale e dai soldi della Lotus, altra squadra che si aggiungerà al lotto delle motorizzate Mercedes. Con questo gruzzoletto in tasca potrà continuare nello sviluppo e nell’evoluzione della tecnologia ibrida che un domani sarà la base delle vetture stradali. Un piano strategico niente male.

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