Monza sotto shock, Ecclestone: “Mai più F1”

Il boss della Formula1 minaccia di lasciare l'autodromo brianzolo

Formula 1, GP Malesya
Formula 1, GP Malesya

Mala tempora currunt a Monza. Da anni l’autodromo a due passi da Milano rappresenta uno dei fiori all’occhiello motoristici dell’intero Stivale, per la vitalità che lo contraddistingue fin dalla nascita, nel 1922. Situato nel parco cittadino, è tra gli autodromi permanenti più antichi al mondo. Si estende per quasi 6 km (5793 m) e il suo tracciato è caratterizzato dalla presenza di 12 curve. Il nome di Monza si lega inscindibilmente alla tappa del Gran Premio di Formula 1, ospitato a partire dal 1922 quasi ogni anno.

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Il “quasi” è quanto mai d’obbligo, considerato che presto la carovana della Formula 1 potrebbe non passare più da qui. Motivo? I soldi. Ad agitare le acque, infatti, ci hanno pensato le dichiarazioni rilasciate qualche giorno fa alla stampa da Bernie Ecclestone. Parole con la quali l’istituzione più alta della Fia pare aver suonato il de profundis a Monza. Il tutto a partire dal 2016, anno in cui il contratto che lega la Federazione all’autodromo brianzolo cesserà di avere effetti.

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A queste condizioni il patron della F1 non è disposto a rinnovare gli accordi, rischiando di lasciare al buio un circuito che, per posizione geografica e storia, riveste un ruolo strategico, in grado di apportare benefici reciproci sia alla Fia che all’economia della zona. Una economia che in qualche modo potrebbe risentire dell’ onda lunga di Expo 2015 (almeno sulla carta). Perdere Monza, quindi, significherebbe per la Fia perdere centralità. E già fioccano le proposte di sostituzione, come quella avanzata da Luca Cordero di Montezemolo che perorerebbe la causa del Mugello con l’intento di fare entrare il circuito di proprietà Ferrari nel palinsesto dei prossimi Gp di F1.

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Al di là degli allarmismi, il tempo per trattare su base e condizioni del contratto ci sarebbero. Ecclestone, dal canto suo, mira al gioco al ribasso, e alla fine un accordo, magari in extremis, potrebbe arrivare. Per il momento però prevale la preoccupazione. Le parole di Ecclestone, tuttavia, un merito lo hanno avuto: quello di far suonare la sveglia alla politica locale. Timori di cui si sta facendo portavoce la Regione Lombardia, che attraverso l’assessore allo sport, Antonio Rossi, ha lanciato un appello al Governo affinché si mobiliti per scongiurare il rischio smantellamento.

Una eventualità che, viste le ataviche difficoltà di gestione dell’autodromo, le dichiarazioni di Ecclestone hanno solo contribuito a rendere più concreta. Ma le tegole per Monza non finiscono qui: vanno verso la cancellazione anche gli appuntamenti con il la Superbike e il Mondiale Turismo.

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