La Formula E e questi sono i motivi

E’ stato l’evento motoristico dello scorso weekend. La prima volta di una serie di monoposto tutta elettrica, promossa con iniziative commerciali molto più innovative della Formula 1 e lanciata in pompa magna, con un (brutto) circuito intorno al Bird Nest di Pechino, lo stadio delle Olimpiadi del 2008, è stata un successo. Pubblico esaltato, visibilità ai massimi grazie all’incidente Hedefeld-Prost e tanta, tantissima curiosità. A questo punto, sorge una domanda, è davvero questo il futuro del motorsport?

Le moto hanno già dato

Lo scorso anni si è tenuto, sanzionato dalla Fim, l’equivalente a due ruote della Fia, aveva sanzionato un mondiale per motociclette elettriche, ma è stata l’ultima stagione di un’avventura cominciata nel 2009 e che ha visto continue discussioni tra promoter e federazioni che hanno distrutto la categoria, mettendone in dubbio la credibilità e, soprattutto, non coinvolgendo i fan. Ma, sulle quattro ruote, è stata proprio la Fia a lanciare l’idea e, a gestire il tutto, c’è Alejandro Agag, abilissimo businessman spagnolo che ha creato un format accattivante, così accattivante da essere riuscito a far dimenticare la goffaggine del cambio-vettura, a batteria esaurita. Ma la vera domanda è se davvero la Formula E è il faro del futuro del motorsport per i prossimo vent’anni.

Auto ibride ovunque

Certo, la tecnologia ibrida sta lentamente conquistando fette di mercato. A Le Mans, ormai, i top team usano tutti una tecnologia ibrida e anche la Formula 1, ormai, si è rassegnata al mood. La Ferrari è una vettura ibrida e, in generale, la componente elettrica delle power unit della Formula 1 sta acquistando spazio, a discapito della componente termica che, tra l’altro, si occupa (anche) di ricaricare le batterie. Detto questo, è possibile immaginare che, nel futuro, le sibilanti monoposto elettriche sfileranno a 360 Km/h sul rettilineo di Monza?

Lo vuole il mercato

In fondo, la strada è segnata per davvero: per quanto riguarda l’intrattenimento, ci sono già kartodromi elettrici e, chi ci va, sa benissimo quanto siano divertenti, sanno con quanta immediatezza la potenza venga scaricata a terra. Ma, al netto di questo, oltre ai kart, sta davvero arrivando una serie di auto elettriche decisamente interessanti: la Tesla a basso costo, le ipotesi BMW e Renault sono solo degli antesignani di una tendenza che, nei prossimi trent’anni, farà sì che i motori termici saranno solo pezzi da museo. Un po’ rumorosi, ma fini a se stessi.

Se il mercato è elettrico…

Succederà, lo do per scontato. Quando la maggior parte delle vetture sarà elettrico, non ci sarà categoria che non farà la transizione all’elettricità. Per esempio, la Formula 3 che usa, per regolamento, motori derivati dalla serie, dove troverà i suoi motori per mandare avanti le sue monoposto? La domanda per i prossimi 5 anni sarà, decisamente, peregrina, ma ormai il sentiero è tracciato: le grandi Case avranno bisogno di una categoria che faccia vedere quanto sono brave a fare motori. E, se la motorizzazione da offrire sarà elettrica, semplicemente, anche i fan più sfegatati dovranno dire addio ai pistoni.

 

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