Formula Uno, Jules Bianchi ancora grave ma in condizioni stabili

Il pilota della Marussia è ancora attaccato al respiratore ma è stabile. La famiglia ha raggiunto il Giappone ma non ci sono stati report medici. La Fia apre un’inchiesta su quanto accaduto a Suzuka

Rimangono stabili le condizioni di Jules Bianchi, ricoverato al Mie General Hospital di Yokkaichi in seguito al grave incidente che ha visto la sua Marussia schiantarsi contro una gru nel gran premio del Giappone di Formula Uno di domenica scorsa. La famiglia Bianchi ha raggiunto il pilota francese ma non sono stati diramati bollettini medici sullo stato di salute del pilota della scuderia inglese. Quello che è trapelato è che Bianchi rimane collegato ad un respiratore in terapia intensiva e le sue condizioni sarebbero gravi ma stabili.

Il consulto di Saillant, il medico di Schumi

Nella giornata di ieri sono stati molti i piloti del circus di F1 a recarsi in visita al pilota francese, non ultimo Felipe Massa, grande amico del francese dai tempi in cui era in Ferrari. Presenti oltre alla famiglia, anche il manager del francese, Nicholas Todt, figlio del presidente della Fia, Jean, e il professor Gerard Saillant, luminare di fama mondiale per i traumi alla testa, giunto in Giappone per un consulto richiesto dalla famiglia Bianchi. Saillant è lo stesso medico che ha operato Michael Schumacher in seguito al grave incidente sugli sci e dal quale si sta lentamente riprendendo, dopo aver passato quasi un anno in coma.

La Fia apre un’indagine sull’incidente

La Fia intanto ha aperto un’indagine su quanto è accaduto a Suzuka. Todt ha chiesto un rapporto dettagliato al direttore di gara, il 62enne Charlie Whiting, sulle dinamiche dell’incidente e dei soccorsi per capire se tutto è stato eseguito secondo i regolamenti. La relazione dovrebbe arrivare sul tavolo della Federazione Internazionale prima del prossimo gran premio di Russia previsto nel prossimo weekend. Sono tante le questioni da chiarire: perché non è stata fatta uscire la safety car? Perché i commissari sbandieravano la bandiera verde quando c’era un regime di doppia bandiera gialla? E infine, la gara non era da sospendere prima? Tante domande che dovranno trovare una risposta soddisfacente, per il futuro di Whiting in Formula Uno e per il circus stesso.

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