Incidente Bianchi: la Formula Uno si interroga sull’abitacolo coperto, può salvare la vita?

Sempre gravissime le condizioni di Bianchi ricoverato in Giappone per il quinto giorno. Intanto il circus si interroga: un cupolino avrebbe potuto salvare il pilota della Marussia?

Ecco come sarebbe il disegno della Ferrari con il cupolino
Ecco come sarebbe il disegno della Ferrari con il cupolino

Le Formula Uno sono tornate in pista nell’inedito gran premio di Russia sul circuito di Sochi, ricavato dal villaggio olimpico che ha ospitato gli atleti delle ultime Olimpiadi invernali di 8 mesi fa, ma il pensiero di tutti era per Jules Bianchi. Il pilota della Marussia è al quinto giorno di ricovero in condizioni gravissime, seppur stabili, al Mie General Hospital di Yokkaichi in seguito al violentissimo incidente che lo ha visto schiantarsi sotto una gru nel gran premio del Giappone di domenica scorsa. Non ci sono novità evidenti di livello medico: la lesione celebrale all’assone è grave e si teme possa essere irreversibile, anche se bisognerà aspettare un’altra settimana per valutare il quadro clinico e avere le prime risposte sicure sul suo stato di salute.

Le polemiche sulla sicurezza da parte dei piloti

Intanto tutti i piloti impegnati in Russia hanno espresso il proprio dolore e la propria vicinanza alla famiglia del giovane pilota francese. Ponendo grossi interrogativi sulla sicurezza. La Fia si sa ha aperto un’indagine su quanto è accaduto ma ha deciso di affidarla al direttore di gara, Charile Whiting, ovvero su colui che aveva la responsabilità di cosa stesse succedendo in pista a Suzuka. Un controsenso logico che non è stato apprezzato dai piloti, i quali hanno deciso di esprimere la propria opinione. Massa, tra i più duri anche a fine gara domenica scorsa, ha affermato che quella di Suzuka “è stata la peggiore gara della mia carriera, persino peggio di quella del mio incidente (a Budapest nel 2009, quando venne colpito al casco da un detrito perso dalla Brown di Rubens Barrichello). Perez è andato giù ancora più duro, chiedendo un cambio delle regole che permetta l’ingresso automatico della safety car quando un mezzo di soccorso entra in pista o nelle vie di fuga.

Incidente Bianchi, il cupolino lo avrebbe salvato?

Uno dei temi tornati di moda è la possibile introduzione del cupolino per cercare di proteggere la testa dei piloti. Nel caso già citato di Massa sarebbe stato perfetto, ma è difficile dire se sarebbe potuto servire nel caso di Bianchi. Il problema della copertura può essere utile in caso di colpi forti al casco ma potrebbe costituire una trappola in caso di incendio o di fumo nell’abitacolo, per non parlare della minore visibilità con la pioggia. Qualche anno fa si era pensato all’introduzione ma poi alcuni test fecero notare che aumentavano i rischi di un’attivazione improvvisa dell’estintore di bordo, una probabilità che azzererebbe di colpo la visibilità del pilota mettendolo così a rischio. Una soluzione del genere non sembra compatibile con le monoposto di Formula Uno.

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