Incidente Bianchi, diffuso il bollettino medico: si parla di danno cerebrale gravissimo

Il pilota della Marussia è in condizioni stabili ma saranno decisive le prossime due settimane per capire l’entità del danno e i tempi di recupero

Jules Bianchi
Jules Bianchi

Jules Bianchi avrebbe subito una grave lesione assonale al cervello. Secondo quanto riporta il comunicato congiunto del team Marussia e della famiglia del 25enne pilota francese, l’impatto contro la gru a Suzuka avrebbe causato una decelerazione troppo violenta del cervello che ha causato un “danno gravissimo”. Secondo i primi accertamenti Bianchi non avrebbe colpito direttamente il retro della gru con il casco come era stato detto in primis, ma il passaggio da 200 chilometri orari a 0 nel giro di pochi metri ha causato una forza superiore alle 50 G sulla vettura e sulla testa del pilota. Questa decelerazione ha causato i danni cerebrali che sta accusando Bianchi, ricoverato per il terzo giorno in terapia intensiva all’ospedale Mie General Hospital di Yokkaichi.

Incidente Bianchi, cosa è stato danneggiato

L’assone è il responsabile della trasmissione degli impulsi elettrici dal cervello al resto del corpo, in caso di un danno esteso le scariche elettriche che permettono il movimento volontario, ma soprattutto quello involontario, rischiano di venire compromesse. Saranno le prossime due settimane ad essere decisive per capire le sorti del pilota, però è certo che la situazione peggiorerà immediatamente, altrimenti ci potrebbero essere delle buone probabilità che il sistema nervoso non sia compromesso e che si possa sperare per un recupero, che in ogni caso sarà lunghissimo.

L’inchiesta della Fia

Domani mattina dovrebbe arrivare in Giappone il manager del pilota, Nicholas Todt, insieme al professor Gerard Saillant, il luminare che ha operato anche Michael Schumacher in seguito alla caduta dagli sci. Bianchi ha una lesione giudicata simile a quella ripostata dal campione tedesco, per cui si è scelto di chiedere un consulto per valutare il trattamento medico migliore. Anche il padre di Nicholas, Jean, presidente della Fia, si recherà prima in visita al pilota francese e poi sarà a Sochi per il prossimo gran premio di Russia in programma nel weekend. L’inchiesta sull’incidente di Suzuka è appena gli inizi e Todt vuole sentire dal direttore di gara, Charlie Whiting, la spiegazione su cosa è veramente successo in pista.

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