F1, Catheram e Marussia a un passo dall’addio. Nel 2015 ci sarà la terza vettura?

Le due squadre in difficoltà per problemi economici, il team malese rischia di non esserci già da Austin. Ferrari, Red Bull e Mclaren sarebbero le squadre scelte per il pilota aggiuntivo.

Catheram e Marussia rischiano di lasciare la Formula Uno
Catheram e Marussia rischiano di lasciare la Formula Uno

Nell’attesa di tornare a correre tra una settimana a Austin, la Formula Uno rischia di perdere pezzi durante il cammino verso gli Stati Uniti. Catheram e Marussia, le due squadre che lottano tra loro per un altro campionato (se è già difficile paragonare Ferrari e Red Bull alle Mercedes di quest’anno, è davvero impossibile farlo con loro) rischiano di doversi ritirare dal mondiale in anticipo a causa dei problemi economici.

A rischio la permanenza in F1 di Catheram e Marussia

La Catheram ha fatto sapere in un comunicato che la nuova società, che ha rilevato le quote detenute dal numero 1 di Air Asia, Tony Fernandes, lo scorso 29 giugno, non ha ancora ricevuto il trasferimento delle quote dal vecchio proprietario e quindi non intende continuare a sborsare soldi. Fernandes ha replicato di non aver mai ricevuto i pagamenti per l’acquisto. Se il passaggio delle quote non avverrà entro domani, la squadra tornerà nelle mani di Fernandes che dovrà mettere mano al portafogli per trasferire la squadra negli Stati Uniti. La sensazione è che si possa arrivare fino a fine stagione ma difficilmente rivedremo il team malese nel 2015. Diversa la situazione della Marussia: il team inglese non ha trovato acquirenti e la grave situazione economica potrebbe indurre la proprietà a fare un passo indietro. Per il 2015 non ci sono progetti in corso per la vettura e l’incidente capitato a Jules Bianchi, che lotta ancora tra la vita e la morte in Giappone, sembra aver distanziato ancora di più l’interesse della Ferrari che forniva i motori alla squadra anche in virtù della presenza di Bianchi. Formate con budget cento volte inferiori a quelli dei grandi team, composti con ingegneri e piloti giovani, pronti a entrare nella ribalta internazionale, il possibile ritiro delle due squadre aprirebbe la porta all’introduzione della famosa terza auto dal prossimo anno.

Per sostituirle torna in auge l’ipotesi terza vettura

Secondo il contratto stipulato tra la Fom, la società di Bernie Ecclestone che gestisce il circus di F1, e i circuiti mondiali, nonché con le televisioni, il mondiale deve essere composto da almeno 20 vetture: togliendo le quattro di Catheram e Marussia, sarebbero le terze vetture di Ferrari, Red Bull e Mclaren a completare il “numero legale” per i gran premi. Le tre squadre sono state scelte per il numero di vittorie e di partecipazioni al mondiale nel corso della storia, ma non è chiaro come sarà gestito il campionato costruttori – nonostante lo strapotere Mercedes, sembra abbastanza scontato che possano competere queste tre squadre per la vittoria -. E il mondiale costruttori significa soldi per le scuderie. Sarà difficile farlo digerire alla Mercedes, ma potrebbe essere una leva per forzare sulla modifica al regolamento per avere modifiche al motore spalmate nel corso della stagione e non bloccate a febbraio.

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