F1 Monza 2015: il futuro del GP d’Italia

Le parti sembrano lontane. I fondi per ristrutturare la pista ci sono, ma non quelli per chiedere alla FOM che la corsa resti in calendario anche dopo il 2016. Intanto il Governo ha defiscalizzato l'area "Parco" per attrarre investitori privati.

Ecclestone GP d'Italia
Ecclestone è stato chiaro: senza un lauto versamento alla FOM il GP d'Italia non sarà più in calendario a partire dal 2017.

Incerto. Basta una parola per descrivere il futuro del GP d’Italia. Ecclestone è stato chiaro e ha ribadito il concetto subito dopo la gara di Spa: “i dirigenti di Monza sanno qual è il prossimo passo. C’è un contratto da chiudere: sarò felice di fornire una penna, se lo vorranno firmare”. L’accordo tra il boss della Formula 1 e i promotori del Gran Premio d’Italia scade il prossimo anno, ma le parti sembrano ancora distanti, nonostante le smentite.

IL MONDO DELLA F1 E’ CAMBIATO – Ecclestone ha dichiarato, durante un’intervista rilasciata a un noto giornale italiano, che “per anni i governanti dell’autodromo brianzolo hanno fatto quello che hanno voluto. Questo modello non funziona più, il mondo è cambiato e gli scenari pure”. Una frase tagliente che non lascia presagire un possibile rinnovo tra le parti. Il futuro del GP d’Italia sembra dipinto a tinte fosche. Pur essendo in calendario dal 1950, primo anno della F1, sembra destinato a sparire per essere sostituito con una pista realizzata in qualche Paese fiscalmente più attraente.

70 MILIONI DI EURO, MA SOLO PER LA PISTA – Lo scorso 1° settembre, a Expo, è stata presentata l’edizione numero 86 del Gran Premio d’Italia. Presenti molti notabili del mondo delle corse e della politica, tra i quali Ivan Capelli, Presidente dell’Aci Milano, e Roberto Maroni, Governatore della Regione Lombardia. Proprio Maroni ha assicurato che la Regione garantirà un supporto di settanta milioni di euro, in dieci anni, per l’ammodernamento dell’intero parco che comprende l’Autodromo Nazionale di Monza e la Villa Reale. Si tratta, però, di risorse destinate alla ristrutturazione dell’impianto, niente andrà nelle casse della Formula One Management (FOM), società fondata dallo stesso Ecclestone che, di fatto, gestisce il circus della F1. Tanti sono i Paesi desiderosi di accaparrarsi una tappa del mondiale di Formula 1 a discapito del GP d’Italia e, per questo, sono disposti a pagare profumatamente la FOM.

L’INTERVENTO DEL GOVERNO – Per salvare il futuro del GP d’Italia è intervenuto anche il Governo con un emendamento che prevede la defiscalizzazione degli investimenti nella cosiddetta area “Parco”. In questo modo sarà più facile per gli organizzatori della corsa trovare soggetti privati interessati a investire nella competizione, ottenendo quei fondi necessari per convincere Ecclestone a tenere in calendario il GP d’Italia.

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