F1 gp Giappone, pole per Rosberg, quinto Alonso. Vettel divorzia dalla Red Bull

Prima fila tutta Mercedes, poi le due Williams, solo decimo Raikkonen. La notizia del giorno è la rottura tra Vettel e la Red Bull: il prossimo anno correrà in Ferrari?

Vettel sorridente

Nico Rosberg batte di un soffio Lewis Hamilton e si aggiudica la pole position nel gran premio del Giappone. L’ottava della stagione che consolida la superiorità del tedesco sul giro secco rispetto al pilota inglese (6 le pole portate a casa da Hamilton). Su 15 gran premi, 14 pole position Mercedes più quella di Felipe Massa in Austria con la Williams (che però è motorizzata Mercedes). Una superiorità imbarazzante che non può non far parlare di un campionato monomarca della Casa della stella a tre punte in cui gli altri possono giocare soltanto un ruolo da gregari.

Le Ferrari: quinto Alonso, decimo Raikkonen

Dietro alle due frecce d’argento partiranno le due Williams di Valteri Bottas e Felipe Massa, mentre è solo quinta la Ferrari di Fernando Alonso. Sesta posizione per la Red Bull di Daniel Ricciardo, poi le due Mclaren di Kevin Magnussen e Jenson Button. Nono tempo per la Red Bull di Sebastian Vettel che precede l’altra Ferrari di Kimi Raikkonen.

Il divorzio di Vettel dalla Red Bull

Ma la notizia del giorno però è il divorzio ufficiale tra Sebastian Vettel e la Red Bull. Il 4 volte campione del mondo non correrà per la scuderia austriaca il prossimo anno, molto probabilmente per salire sulla Ferrari al posto di Fernando Alonso. Al suo posto in Red Bull verrà promosso il ventenne Daniil Kvyat dalla Toro Rosso. Anche la Ferrari per sostituire la partenza di Alonso, destinato a diventare il top driver della Mclaren motorizzata Honda, aveva pensato di promuovere Jules Bianchi, pilota dell’Accademia Ferrari, ma poi l’opportunità di avere un nome di peso come Vettel ha prevalso. I tifosi del Cavallino non sembrano essere soddisfatti: Vettel viene da una stagione in cui ne ha prese sonoramente dal compagno di squadra, Daniel Ricciardo, sia in qualifica che in gara e pensano che i 4 titoli mondiali siano stati soprattutto il frutto della macchina troppo superiore e di un compagno di squadra, all’epoca, inferiore a lui. La verità è un’altra: Vettel non si è trovato a suo agio con i motori turbo e in particolare con il propulsore Renault e a bloccarlo sono stati spesso guai tecnici più che limiti nella guida. La macchina che ha dominato dal 2010 al 2013 era superiore alle altre ma non così tanto da giustificare un dominio incontrastato per quattro anni di fila. Sostituire Alonso nel cuore dei tifosi non sarà facile ma Vettel ha tutte le carte in regola per riuscirci.

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