Per vedere in televisione il campionato del Mondo di Formula 1 basta sedersi sul divano e collegarsi con la Rai. Forse. Già, perché presto tutto quello che ruota attorno al circus potrebbe cambiare e i rombi dei motori più potenti del mondo fare ritorno sulla televisione e sui canali di mamma Rai.

1981 United States Grand Prix WestECCLESTONE NEI GUAI – Il problemi che affliggono Bernie Ecclestone sono tanti, ma su tutti uno che incombe come una spada di Damocle: gli sponsor si lamentano, motivo per il quale l’ottuagenario patron dei motori potrebbe decidere di restituire i diritti televisivi della Formula Uno alla Rai, diritti ai quali la televisione di stato aveva rinunciato rifiutando il rinnovo dell’accordo nel 2012.

PERSI 25 MILIONI DI SPETTATORI – D’altronde, numeri alla mano, Ecclestone si trova con le spalle al muro: nel 2014, globalmente, la Formula 1 ha perso 25 milioni di spettatori. Un numero incredibile, assurdo, che non fa altro che confermare come sempre meno europei guardino le corse, anche a causa dell’assalto delle pay tv che hanno in mano i diritti esclusivi di trasmissione.

Formula 1, GP Malesya
Formula 1, GP Malesya

ITALIA, -7% – La prima nazione a passare alla televisione a pagamento era stata la Gran Bretagna nel 2012: da quel momento in poi sono arrivate, quasi a ruota, Germania, Spagna e Italia. Nel nostro paese, l’anno scorso, per la prima volta la Formula Uno ha registrato numeri bassi come non mai, scendendo sotto i 4 milioni di spettatori e registrando un calo del 7% rispetto al 2013. Ecco perché, almeno nel nostro paese, le cose ora potrebbero davvero cambiare. Gli sponsor, che foraggiano il circus annualmente con investimenti milionari, si sono lamentati: calo di visibilità, richieste di rinnovi a cifre più basse e così via. Un male per tutti, insomma.

MAMMA RAI IN SOCCORSO – L’unica cosa da fare, per Ecclestone, pare davvero quella di ritentare la vendita dei diritti a mamma Rai: l’84enne manager vuole ridare alla tv di stato i diritti televisivi per la diretta di tutti i GP, sicuramente più attraente della pay-tv finora. Ora tocca ai vertici della RAI decidere: prima di tutto, bisognerà capire la volontà di un impegno così importante; e poi ritornare a quel 2012, quando ci fu il netto “no” alle richieste di Ecclestone. Senza dimenticare che, all’orizzonte, magari potrebbe esserci ancora Sky. Anche se questo passo indietro non sarà facile da digerire per l’emittente satellitare di Rupert Murdock, che credeva molto nel progetto Formula Uno.

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