F1, la stampa tedesca: dal 2016 Audi in Formula Uno con Domenicali

Un’indiscrezione spiegherebbe il passaggio dell’ex direttore Sportivo Ferrari nel team tedesco: accordo con Red Bull per entrare in F1?

Stefano Domenicali
Stefano Domenicali

Stefano Domenicali ha ufficializzato qualche giorno fa il suo passaggio alla Audi a partire dal prossimo novembre. Il comunicato stampa che annunciava il suo ingaggio era rimasto molto vago: l’ex direttore della Gestione sportiva della Ferrari in Formula Uno si sarebbe occupato delle “nuove aree di business e servizi di mobilità” del team sportivo della Casa tedesca. Adesso le nuove aree di business potrebbero essere state inquadrate.

Audi in Formula Uno, addio a Le Mans

Secondo un’indiscrezione riportata dalla stampa tedesca l’Audi sarebbe in procinto di sbarcare in Formula Uno a partire dal 2016 e abbandonare la 24 ore di Le Mans dove ha dominato in lungo e in largo negli ultimi 15 anni. L’addio di Audi al campionato Endurance (Dtm e LMP1) sarebbe compensato dalla presenza di Porsche, altro marchio detenuto da Volkswagen. Gli esperti avevano già sottolineato come l’esperienza di Audi potesse essere al capolinea dato lo sviluppo e gli ingenti costi che l’azienda continua a sostenere in un mondo dove ha già stravinto e a lungo. La sfida in Formula Uno darebbe nuovi stimoli, ridurrebbe i costi e potrebbe dare nuova linfa alla ricerca tedesca in nuovi settori, diversi dall’Endurance. I rumors parlano di un possibile accordo per rilevare la seconda scuderia Red Bull nel circus, la Toro Rosso, dando vita ad una partnership strategica tra il gruppo tedesco e la scuderia austriaca che darebbe vantagi ad entrambi: Audi si troverebbe con un know-how già sviluppato da anni e non si troverebbe a dover cominciare tutto da zero, Red Bull ridurrebbe i costi e consoliderebbe un’alleanza già in vigore nel motorsport, basti pensare al mondiale rally WRC.

Perché Stefano Domenicali

L’ingaggio di Domenicali sembra andare in questa direzione. Con i tanti anni di Formula Uno ale spalle può portare il suo peso e la sua esperienza per il team tedesco. D’altronde la rottura con la Ferrari è arrivata dopo 23 anni di alti e bassi: dopo una vita al seguito della Rossa nel campo della Logistica, nel 2002 viene promosso Direttore Sportivo e si occupa di curare l’aspetto sportivo con quello tecnico, poi sette anni la successione a Jean Todt, poi nominato presidente della Fia. La promozione a Direttore della Gestione Sportiva era la logica conseguenza, poi il periodo nero del Cavallino senza vittorie lo ha costretto a divorziare e a lasciare il posto a Marco Mattiacci. Adesso può portare in alto Audi.

Leggi anche:

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 0 Media: 0]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

1 × 1 =