Roma e Palermo nella Top Ten del traffico

Le due città risultano tra le 10 più trafficate al mondo secondo l’indice Tom Tom Traffic

Persi nel traffico
Persi nel traffico

Tempo di vacanze. Si sogna il relax e affinché la missione sia compiuta il problema trasporto è tra i primi da risolvere. Qualunque vacanziero che decidesse di noleggiare un’auto o disporre della propria anche durante le ferie dovrebbe partire da casa con le idee chiare. E lasciando tra le mura domestiche i pre-concetti sul traffico. L’Italia, chiariamolo subito, non ha niente da invidiare alle altre metropoli in quanto a densità di vetture e circolazione problematica. E a confermarlo è una indagine tesa a misurare il Tom Tom Traffic Index, l’indice basato sul rilevamento dei dati di percorrenza misurati in un’unità temporale di 24 ore sull’intera rete stradale urbana ed extraurbana.

Si parla di circa 10 trilioni di segnalazioni. Risultato? L’Index prende a schiaffi il Bel Paese inserendo nella top ten delle città più trafficate Roma e Palermo. Le due città dello Stivale reggono addirittura la concorrenza di colossi metropolitani dell’industrializzazione (e della congestione stradale) come Mosca, la più trafficata al mondo, e Istanbul. Nella speciale classifica spicca anche la polacca Varsavia. Come spiegare questi risultati? Alla base dell’incapacità delle strade di assolvere alla decongestione del traffico spesso vi è il contrasto stridente tra la crescita della popolazione che si sposta a quattro ruote e l’inadeguatezza dei provvedimenti di intervento sulle sedi viarie.

In molti casi ci si sposta su strade rimaste tali a quali a quelle di metà Novecento nell’indifferenza di quanti avrebbero potuto adoperarsi per un allargamento delle corsie o comunque per una manutenzione quantomeno decente. Spesso poi, sono i guidatori stessi a complicare la già tragica situazione con parcheggi “pirotecnici” e ai limiti del possibile. Se infine aggiungiamo l’incomprensibilità di alcune decisioni rispetto ai sensi di marcia la frittata è fatta. La colpa quindi è di tutti, ma spesso l’aumento del traffico è generato da iniziative lodevoli, come la valorizzazione delle vie del centro attraverso la pedonalizzazione o le ZTL. Una matassa, quindi, molto complicata da dirimere. Ma alcuni ci stanno riuscendo.

Prendiamo a modello la situazione di Milano e Torino che, al cospetto di volumi di traffico considerevoli, hanno adottato misure forti e spesso impopolari (l’Area C meneghina in primis) che pare stiano funzionando. Almeno stando ai risultati dell’Index, il quale segnala un netto miglioramento della viabilità in entrambi i capoluoghi, miglioramento amplificato dalla buona qualità dei mezzi di trasporto alternativi (Milano ha allargato la sua rete metropolitana mentre Torino ha da pochi anni inaugurato la propria). Ma le criticità rimangono e non si può ignorare un dato come quello di Palermo. Un dato che però pare non sorprendere gli stessi palermitani, consapevoli da tempo di poter “vantare” un altro prodotto tipico, che ora ha anche una certificazione a livello planetario. Peccato non si possa esportare.

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