Il museo Alfa Romeo di Arese apre le porte al pubblico: info, orari, come arrivare

RIAPERTURA ANNUNCIATA – Arese si prepara a salutare la riapertura dello storico Museo dell’Alfa Romeo, prevista per il prossimo 30 giugno, in una veste completamente nuova rispetto al passato, con un bookshop, una caffetteria, spazio eventi, show-room, centro di documentazione e anche una pista prove. Tutto in nome della funzionalità, con l’intenzione di regalare al visitatore appassionato un’esperienza unica nel suo genere nello storico universo di un’azienda che ha fatto la storia dei motori.

RAPIDO AMMODERNAMENTO – I lavori di ristrutturazione sono cominciati poco meno di un anno fa, nell’estate del 2014, e hanno interessato l’intero complesso direzionale, adeguandolo ai flussi crescenti di visitatori e alle nuove funzionalità espresse dagli spazi museali aziendali. Ovunque ci si giri, il colore che predomina è il rosso, dalla pensilina all’ingresso fino al punto di partenza dello spazio espositivo.

MODELLI STORICI ESPOSTI – Un percorso espositivo che racconta i 105 anni di vita del marchio e mostra i modelli più rappresentativi della casa automobilistica: dalla primissima A.L.F.A. 24 HP alla leggendaria 6C 1750 Gran Sport, guidata da Tazio Nuvolari; dall’Alfa Romeo 159 (nota anche come Alfetta) che ha portato Manuel Fangio a vincere il Mondiale di Formula 1 nel lontano 1951 fino alla spettacolare TT 12. Le 69 auto selezionate sono state esposte su tre piani e valorizzate attraverso ricchi percorsi tematici sviluppati con l’ausilio delle più moderne tecnologie multimediali a disposizione, in modo da proporre un legame forte tra passato e presente.

UNA COLLEZIONE DA VEDERE – Il Museo storico dell’Alfa Romeo, che simbolicamente è stato definito “La macchina del tempo”, sarà aperto tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 18, eccetto il martedì (giorno di chiusura settimanale). Il giovedì, invece, la visita può essere fatta fino alle ore 22. Il biglietto d’ingresso sarà di 12 euro (mentre il ridotto costerà 8 euro) e potrà essere acquistato direttamente presso le biglietterie del museo, senza necessità di prenotazione telefonica, come avveniva pochi anni fa.

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