Ferrari, Montezemolo: “Un grazie in più me lo sarei aspettato”

L’ex presidente Ferrari attacca il nuovo presidente e la famiglia Agnelli dai microfoni di Porta a porta: “Addio traumatico ma fa parte della vita”

Luca Cordero di Montezemolo
Luca Cordero di Montezemolo

Senza peli sulla lingua. Ieri sera l’ex presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, ha raccontato negli studi di Porta a Porta il suo divorzio dal Cavallino rampante. E lo ha fatto senza remore, prendendo le distanze sia dal nuovo presidente, Sergio Marchionne, sia dalla famiglia Agnelli, proprietaria di Fca, colpevoli di non aver mostrato riconoscenza ad un personaggio che ha legato il proprio nome con Maranello per il corso degli ultimi 23 anni. “Un grazie in più me lo sarei aspettato” ammette Montezemolo, che dà la colpa alla necessità di un cambio rapido in vista della quotazione a Wall Street di Fiat Chrlysler Automobilies (avvenuta lunedì scorso) ed “era giusto che chi ne è proprietario potesse prendere le decisioni” ha confessato Montezemolo.

Montezemolo: “Dal 1999 abbiamo vinto 14 mondiali”

Il tono è polemico ma mai aggressivo. In merito alla necessità di un cambiamento all’interno della scuderia di Formula Uno per i pochi successi l’ex presidente di Ferrari e Fiat risponde: “Dal 1999 abbiamo vinto 14 titoli mondiali e nel 2008, 2010 e 2012 abbiamo perso il mondiale all’ultima gara. Il vero crollo c’è stato lo scorso anno ma la F1 è fatta di cicli”. Ventitre anni scanditi da tante vittorie che rimarranno scolpite nella storia come la presidenza più vittoriosa nella storia della Ferrari. Un record di vittorie segnato dalla striscia vincente dovuta ai mondiali vinti da Michael Schumacher (cinque titoli consecutivi dal 2000 al 2004) e da Kimi Raikkonen nel 2007. Quattordici titoli in tutto tra piloti e costruttori (i sei vinti insieme al titolo piloti ai quali vanno aggiunti quelli del 1999 con Schumacher e Irvine e del 2008 con Raikkonen e Massa).

L’ultimo appuntamento al Salone di Parigi

L’ultimo appuntamento targato Montezemolo rimarrà dunque la presentazione della nuova Ferrari 458 Speciale A al Salone di Parigi, in concomitanza con l’annuncio della F60America, poi presentata da Marchionne negli Stati Uniti. Adesso nel suo futuro sembra esserci un’esperienza in Alitalia.

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