Volkswagen rafforza la propria posizione in Cina e rinnova la partnership con Faw

Il gruppo tedesco ha allungato la collaborazione con i cinesi fino al 2041 e ha annunciato l’apertura di tre nuovi stabilimenti

Volkswagen punta sulla Cina e rinnova la partnership con Faw
Volkswagen punta sulla Cina e rinnova la partnership con Faw

Volkswagen rinnova l’accordo con il partner cinese Faw di altri 25 anni. La Casa tedesca decide di prolungare l’accordo con la controparte asiatica, con la quale oramai collabora da più di 20 anni. Un modo per ribadire l’importanza strategica del mercato cinese (un quarto delle auto di tutto il mondo vengono vendute in Cina) e per continuare nell’opera di innovazione e sviluppo del gruppo di Wolfsburg.

La firma dei contratti a Berlino

La joint venture ha assicurato fin qui la produzione dei veicoli targati Volkswagen per i mercati asiatici, soprattutto quello cinese. Una collaborazione che durerà quindi fino al 2041, in virtù della firma sull’intesa raggiunta oggi a Berlino alla presenza della cancelliera Angela Merkel, del presidente della Repubblica popolare cinese, Li Kequiang e dei presidenti dei due gruppi coinvolti, Martin Winterkorn per Volkswagen e Xu Jianyi per Faw. Kequiang continua dunque nel tour europeo in cui sta firmando contratti di collaborazione con le aziende europee alla ricerca degli investimenti cinesi. Giusto ieri era in Italia per mettere la firma su contratti per un valore di 8 miliardi alla presenza del presidente del Consiglio, Matteo Renzi.

La storia cinese di Volkswagen

Volkswagen è attivissima in Cina e ha già strinto altri accordi commerciali con il governo cinese: ad esempio è stata annunciata la realizzazione di un centro prove Shanghai Volkswagen vicino a Xinjiang: uno stabilimento che costerà 100 milioni di dollari e sarà gestito da Volfsburg insieme al gruppo Saic (Shanghai Automotive Industry Corporation), uno dei cinque maggiori produttori di auto in Cina. Insieme al mistero dell’istruzione di Pechino la Casa tedesca promuoverà lo sviluppo di una serie di corsi di formazione per i tecnici cinesi che potranno apprendere alcuni segreti dagli ingegneri tedeschi che faranno lezione. Senza contare l’accordo per la costruzione di due nuovi stabilimenti produttivi (in aggiunta ai 17 che Volkswagen possiede già in Cina) a Qingdao e Tianjin, che in aggiunta a quello di Xinjiang, farà arrivare il totale a 20.

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