Vendite auto gennaio 2016 in Italia: comanda FCA, tutti i dati

FCA e Volkswagen le case preferite

Il mercato automobilistico continua a dare segnali positivi in Italia con le vendite nettamente aumentate rispetto allo stesso mese del 2015.

FCA RESTA RE INDISCUSSO – Nel +17,44% riportato, il Gruppo FCA segna ancora un progresso superiore alla media col + 19,79%. Le 44.671 immatricolazioni sono state rese possibili grazie ai numerosi brand di successo, soprattutto Jeep (3.779 consegne, +47,56%) e Fiat (32.571, +19,66%). Altrettanto positivo il responso conquistato da Alfa Romeo (2.761, +11,69%) e Lancia (5.560, +10,34%). Un risultato ancor più significativo poiché per la tredicesima volta segnala cifre migliori rispetto a quelle di un’industria in forte sviluppo.

I MODELLI AMATI – “Questo risultato – raccontano a Torino – è stato ottenuto grazie alle ottime performance dei modelli di punta di FCA, all’ottima accoglienza dell’ultima novità, la Tipo (che in gennaio ha immatricolato oltre 1.300 vetture) e alla “campagna Superrottamazione” per i marchi Fiat, Lancia e Alfa Romeo che ha ottenuto un eccellente riscontro e che è stata prorogata anche a febbraio. Nella top ten le prime quattro posizioni sono occupate da vetture FCA: nell’ordine Panda, Ypsilon, 500 e 500X, con la 500L al settimo posto”.

LE STRANIERE PIU’ VIRTUOSE – Volkswagen, nonostante Dieselgate, rimane invece a sorpresa leader tra le case estere nel nostro paese (+ 20,18%) con una quota del 7,65%, sopra Ford e Renault. Il segmento premium mostra una crescita notevole, soprattutto grazie alle affermate BMW (+15,3%) e Mercedes (+22,44%), mentre fra le generalista spiccano Peugeot (+22,36%), Opel (+12,17% e Citroen +25,73%.

L’AMBIENTE NE TROVA GIOVAMENTO – Chi commenta i dati raccolti è Massimo Nordio: “Il risultato positivo è stato possibile grazie al prosieguo di poderose azioni commerciali messe in campo dalle Case con le loro Reti che da una parte hanno consentito di iniziare il mese di gennaio con un corposo portafoglio contratti, tornato ai livelli del 2010 (circa 190.000 unità), e dall’altra hanno incontrato il bisogno non più rimandabile di sostituzione delle auto vecchie, anche sotto la pressione emotiva dei blocchi della circolazione derivanti dai piani per il contenimento dello smog”.

NECESSARIO INTERVENIRE – “Il tema smog – ha proseguito il Presidente UNRAE – in questi giorni sta tornando attuale in alcune grandi città ed il Governo non può ignorare che all’attuale velocità di sostituzione ci impiegheremo molti anni a smaltire le auto vecchie. La soluzione è a portata di mano, basta guardare alla Spagna al suo 8° piano di sostegno al rinnovo del parco, mentre in Italia il programma di detraibilità di parte dei costi d’acquisto della vettura, sperimentato con evidente successo per le ristrutturazioni edilizie, giace ancora inascoltato”.

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