Termini Imerese, trovato l’accordo per salvare 760 lavoratori

I sindacati danno il via libera per la cessione a Grifa, la società con capitali brasiliani che investirà nello stabilimento siciliano per produrre auto ibride e elettriche

Lo stabilimento di Termini Imerese
Lo stabilimento di Termini Imerese

Trovata un’intesa per salvare i 760 lavoratori di Termini Imerese che rischiavano il proprio posto di lavoro in seguito alla decisione di Fiat Chrlysler Automobilies di rinunciare all’impianto produttivo. I sindacati della categoria, la Federazione Italiana Metalmeccanici e l’Unione Italiana Lavoratori Metalmeccanici, hanno finalmente raggiunto un accordo con l’azienda dell’amministratore delegato Sergio Marchionne per la tutela dei diritti di tutti i lavoratori.

Il passaggio da Fiat a Grifa

In questo modo i due rami di Cgil e Uil nel mondo metalmeccanico hanno potuto dare il loro assenso alla cessione del ramo d’azienda e al trasferimento di tutti gli operai da Fca a Grifa, Gruppo Italia Fabbrica Automobili. Grifa è un gruppo italiano interessato alla produzione di veicoli elettrici e ibridi nello stabilimento siciliano, anche se i capitali sono stranieri, brasiliani per l’esattezza. I fondi di Grifa arrivano da Rio de Janeiro, dove ha la propria sede l’istituto di credito Kbo capital, del banchiere Roland Gerbauld, intenzionata a convogliare denaro nella nuova società italiana nata proprio per sfruttare lo stabilimento di Termini Imerese. Come ha rivelato l’Espresso l’intento dei brasiliani è arrivare a produrre 35mila vetture all’anno. Si inizierà da una compatta ibrida e poi si passerà alla lavorazione dello stesso modello in versione elettrica.

Termini Imerese, il futuro è brasiliano

Il destino delo stabilimento siciliano era già scritto fin da quando Marchionne ammise che “ogni auto prodotta a Termini Imerese è una perdita di mille euro”. Lo storico stabilimento Fiat è destinato dunque ad un futuro brasiliano anche se i dipendenti saranno liberi di scegliere. Chi non vorrà far parte della nuova società potrà richiedere al Lingotto di far partire la mobilità volontaria incentivata. Toccherà adesso a Grifa mettersi al tavolo con i sindacati per lavorare ad un accordo di massima sulla retribuzione dei 760 lavoratori.

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