Inganno Volkswagen: ha frodato i test antinquinamento Usa

Un software attiva solo durante le prove degli istituti di controllo i dispositivi più efficaci per limitare le emissioni di ossidi di azoto. Danno d'immagine enorme per il colosso tedesco dell'auto e multa salatissima in arrivo.

Volkswagen froda testa antinquinamento USA
Multa salatissima in arrivo per Volkswagen e oggi il titolo è anche crollato in borsa.

Uno scandalo sta scuotendo in questi giorni il mondo dell’automobile. La Volkswagen ha frodato i test antinquinamento negli Stati Uniti. Non si tratta di rumors, ma di un fatto ormai accertato dalle autorità competenti. Lo stesso Martin Winterkorn, CEO del colosso automobilistico tedesco, in un comunicato ha dichiarato che “le autorità statunitensi hanno accertato delle manipolazioni da parte di VW dei test sulle auto con motori diesel”. Non è da escludere che il numero uno di Volkswagen sia chiamato a chiedere scusa a tutto il popolo americano presentandosi al Congresso, come già fatto dai vertici della Toyota e della GM per altre anomalie scovate sulle proprie vetture dagli istituti di controllo yankee.

UN SOFTWARE NASCOSTO PER FRODARE I CONTROLLI – Qualche settimana fa l’EPA, l’ente americano per la protezione dell’ambiente, ha scoperto che il motore diesel 2.0 litri prodotto da VW, montato su molti modelli, rilascia una quantità di ossidi di azoto superiore a quella rilevata nel corso dei test specifici. Dopo molti controlli, l’EPA ha rinvenuto la causa dell’anomalia: si tratta di un software, installato nella centralina, progettato per entrare in funzione solo durante i test, attivando esclusivamente in queste occasioni i dispositivi più efficienti contro le emissioni. In una situazione normale di marcia, invece, il software si disattiva e il motore diesel emette una quantità di ossidi di azoto dalle 10 alle 40 volte superiore a quella rilevata durante i test. I modelli che utilizzano questo propulsore diesel sono Golf, Jetta, Passat, Maggiolino e Audi A3.

UNA MULTA MILIARDARIA – Perché Volkswagen, che ha già ammesso la reale esistenza di questo software, si sarebbe resa protagonista di questa frode? Le ipotesi sono tante, ma una sembra essere la più accreditata. I dispositivi antinquinamento limitano le prestazioni dei propulsori, specie di quelli alimentati a gasolio. Desiderando conquistare gli automobilisti yankee, da sempre refrattari a scegliere una vettura diesel, Volkswagen ha da tempo lanciato una compagna promozionale negli USA per dimostrare le elevate prestazioni delle auto a gasolio. Oltre al danno d’immagine e a dover richiamare migliaia di unità, Volkswagen sarà chiamata a pagare una multa molto salata. Sanzione che potrebbe essere superiore ai 1,2 miliardi di dollari sborsati da Toyota nel 2010 per i problemi riscontrati sull’impianto frenante di alcuni suoi modelli commercializzati negli USA.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 0 Media: 0]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

8 − tre =