Incentivi, Regione Veneto stanzia mille euro a testa per la rottamazione

L’iniziativa, per cercare di rinnovare il parco auto circolante, è però ristretta a poche persone: solo 2mila i bonus disponibili

La Regione Veneto stanzia due milioni come incentivi alla rottamazione
La Regione Veneto stanzia due milioni come incentivi alla rottamazione

Da qualche parte bisogna pur cominciare. La Regione Veneto ha stanziato due milioni di euro per avviare una campagna a favore della rottamazione di auto vecchie e inquinanti e in favore di auto nuove con un minor impatto sull’ambiente. Due milioni sono una cifra irrisoria, ma che costituiscono però un punto di partenza su cui ragionare per cercare di dare nuova linfa al mercato dell’auto alle prese con una crisi pluriennale.

Chi ha diritto al bonus

I cittadini veneti potranno dunque sostituire la loro vecchia auto con una nuova in virtù della campagna di incentivi racchiusa all’interno del “Piano regionale di tutela e risanamento dell’atmosfera”. Un macro-accordo che va a coprire diversi settori industriali e considerati tra i più inquinanti. L’unico problema di questa pur lodevole iniziativa è che il contributo sarà destinato a 2mila cittadini. Il bonus per l’acquisto di una nuova vettura è infatti di mille euro. I requisiti per potervi accedere sono la residenza nella Regione Veneto e la rottamazione di un veicolo destinato al trasporto di persone, con un massimo di 8 posti a sedere oltre a quello di guida che sia alimentato da un motore Euro 0 (benzina, diesel o anche metano) o da un motore diesel Euro 1,2 e 3. Un incentivo riservato a pochi eletti che ancora si trovano in possesso di veicoli estremamente inquinanti.

Le restrizioni sull’acquisto

Ci sono restrizioni anche per l’acquisto della nuova vettura (che dovrà essere perfezionato entro il 31 marzo 2015): l’auto dovrà essere almeno Euro 5 (fino a 2.0 di cilindrata se ibrida o metano, 1.6 se a benzina). Nel caso in cui il veicolo sia omologato Euro 6 andrà bene anche un 2000 cc a benzina. Non sarà possibile acquistare auto che montano un motore diesel, in quanto più inquinanti delle altre motorizzazioni. Federauto ha lodato l’iniziativa del Veneto, pur sottolineando come l’intervento debba arrivare dal governo con un provvedimento di portata nazionale per cercare di riuscire a smuovere un po’ le acque.

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