Dieselgate: le vendite di Volkswagen rallentano

Adesso è Toyota leader mondiale in fatto di nuove immatricolazioni. Trepidazione per i dati di ottobre che mostreranno quanto sia profonda la ferita causata da questo scandalo.

Dieselgate
Riuscirà VW a ripulire la propria immagine dopo il Dieselgate?

Noi di AutoToday lo avevamo previsto, benché non fosse uno scenario difficile da prospettare. Volkswagen, a causa del Dieselgate, non è più il leader mondiale nella vendita di automobili. In questa speciale classifica la casa motoristica di Wolfsburg è stata superata dalla nipponica Toyota. Per dovere di cronaca occorre aggiungere che al terzo posto di questa graduatoria si è posizionata GM con 7,2 milioni di esemplari venduti.

TOYOTA TORNA LEADER MONDIALE – L’ufficio stampa delle Tre Ellissi ha fatto sapere che, nei primi nove mesi del 2015, l’azienda giapponese ha venduto 7,5 milioni di autovetture. Volkswagen, invece, si è fermata a quota 7,43 milioni di auto immatricolate nel medesimo arco temporale. Lo scandalo che ha investito VW a fine settembre, il cosiddetto Dieselgate, senza dubbio ha influito negativamente sulle vendite del colosso tedesco. I dati del quarto trimestre, tuttavia, mostreranno con maggiore evidenza gli effetti di questo fatto increscioso sui brand del gruppo teutonico (VW, Skoda, Seat e Audi). Non servirà, tuttavia, aspettare gennaio per comprendere quanto il Dieselgate abbia danneggiato la reputazione di Volkswagen: tra pochi giorni, con i dati delle vendite di ottobre su scala mondiale, sarà possibile osservare quanto sia profonda la ferita causata dallo scandalo.

ADDIO MOTORI A GASOLIO? – Gli scenari futuri per VW non sono rosei, ma occorre ricordare che, in passato, altre case automobilistiche sono state al centro di scandali, Toyota compresa. Tutte, o quasi, ne sono uscite con le ossa rotte, ma sono ancora in attività e oggi godono di buona salute, proprio come il marchio nipponico. A causa del Dieselgate, tuttavia, Volkswagen difficilmente riuscirà a sfondare sul mercato statunitense con i suoi propulsori a gasolio, ma bisogna ricordare che, in ogni caso, avrebbe avuto poche chance di successo. Gli automobilisti yankee non hanno mai amato i motori diesel e, nonostante i notevoli investimenti operati dal gruppo di Wolfsbrug in pubblicità e offerte commerciali, le vendite non hanno mai soddisfatto appieno le attese. VW non abbandonerà le auto a gasolio, che in Europa continuano a essere apprezzate, ma dovrà inventare una nuova strategia per ripulire la propria immagine.

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