Acquistare un’auto usata: gli italiani chiedono un prestito

La crisi ha cambiato le "abitudini" di acquisto degli italiani ed è stata così incisiva da costringerli a chiedere un prestito di denaro anche per entrare in possesso di una vettura di seconda mano.

Prestito per auto usata
In questo primi 8 mesi del 2015, il 19,1% degli italiani ha ottenuto un prestito per mettersi al volante di un'auto usata (il 9,1% per acquistarne una nuova).

Per cosa chiedono un prestito gli italiani? Ristrutturare casa? Certamente. Acquistare nuovi mobili? Sicuramente. Comprare una vettura nuova in concessionaria? Negativo. Gli italiani si fanno prestare denaro dalle società finanziarie soprattutto per acquistare un’auto usata, come rivelato dall’indagine condotta dall’Osservatorio di PrestitiOnline.it, noto sito di comparazione di prodotti riguardanti il credito al consumo.

L’AUTO RESTA IN VETTA AI DESIDERI DEGLI ITALIANI, MA DI SECONDA MANO – Lo studio rivela che, tra luglio e agosto 2015, il 75% dell’intero ammontare dei prestiti erogati dalle aziende di credito in Italia riguarda tre sole operazioni: ristrutturazione della casa (38,3%); acquisto di un’auto usata (19,1%); acquisto di nuovi arredi (15,8%). Il secondo posto in questa speciale graduatoria, riguardante i prestiti erogati agli italiani, occupato dalle vetture di seconda mano, però, non deve assolutamente sorprendere. Si tratta di un trend che dura da moltissimi anni.

GLI EFFETTI DELLA CRISI – La crisi ha cambiato le abitudini di acquisto degli italiani. Prima del 2008 erano soliti chiedere un prestito per entrare in possesso di una vettura nuova, ma dopo il crollo dell’economia le cose sono decisamente cambiate. Oggigiorno le nuove autovetture hanno un costo proibitivo per la maggior parte degli italiani, nonostante si stia assistendo a una leggera inversione di tendenza. In molti, quindi, “ripiegano” su un’auto usata e chiedono un prestito per acquistarla (perché i più non hanno fondi neanche per mettersi al volante di un mezzo di seconda mano).

DAL 2010 PRESTITI SOLO PER L’USATO – Esemplifichiamo quest’inversione di tendenza attraverso i dati forniti dallo stesso Osservatorio di PrestitiOnline.it. Nel 2006 i prestiti erogati dalle aziende finanziarie per acquistare una vettura nuova rappresentavano il 14,7% dell’ammontare complessivo delle cessioni di credito. Quelli per i veicoli usati solo il 9,7%. Nel 2008 il gap tra le due “finalità” si è assottigliato: 15,9% per il nuovo e 14,3% per l’usato. Lo scarto tra le due si è ridotto allo 0,8% nel 2009. Cinque anni fa il sorpasso: il 19,1% dei prestiti è stato erogato per permettere al richiedente di mettersi al volante di un’auto usata, mentre solo il 18,3% per una nuova. La forbice tra le due “finalità” è cresciuta fino a toccare, lo scorso anno, una distanza di 11 punti percentuali. Il dato provvisorio del 2015 dice che il 19,1% dei prestiti è stato concesso agli italiani per comprare un’auto usata, mentre solo il 9,1% per acquistarne una nuova. Inutile aggiungere che il mutamento in fatto di erogazioni è andato di pari passo a quello delle richieste.

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