Landwind X7: la reazione di Land Rover alla copia cinese dell’Evoque

La diatriba legale è appena iniziata, ma il Landwind X7 a marzo dovrebbe ugualmente essere commercializzato in Cina. Sbarcherà anche in Europa?

Ci ha messo qualche mese, ma poi la Land Rover ha tirato fuori gli artigli e ha intentato causa a Changan Auto e JMC (Jiangling Motors Corporation), proprietari del marchio Landwind, rei di aver presentato un modello, l’ormai celebre X7, troppo simile al Range Rover Evoque.

Un’azione che mina la credibilità del sistema produttivo cinese

Quando il SUV compatto cinese era ancora celato sotto la sigla E32, il gruppo motoristico britannico, che fa parte del costruttore indiano Tata Motors, non aveva espresso alcun parere sull’autovettura cinese, sebbene le prime foto avessero già palesato le notevoli somiglianze tra i due modelli di Sport Utility Vehicle, soprattutto per quanto concerne il design della carrozzeria. La scorsa estate, tuttavia, il Landwind X7 è stato presentato nel corso del Salone dell’Auto di Guangzhou e i vertici di Land Rover hanno preso una posizione chiara sulla vicenda. Ralph Speth, Direttore Generale del Gruppo inglese, ha rilasciato, lo scorso giugno, dichiarazioni pesanti contro il marchio Landwind, affermando che azioni del genere minano la stessa credibilità del sistema produttivo cinese.

Si mobilita anche Chery, partner cinese del gruppo britannico

Oltre al danno, la beffa. Il Gruppo automobilistico ha recentemente investito oltre un miliardo di euro in Cina per realizzare nuovi stabilimenti dove produrre modelli di Jaguar e Land Rover per il mercato cinese attraverso una joint venture con Chery, casa motoristica cinese che, tuttavia, ha già avuto problemi con General Motors che accusò l’azienda di aver plagiato la Daewoo Matiz nei primi anni dello scorso decennio. La stessa Chery, tuttavia, si sta facendo promotrice di pressioni nei confronti del governo cinese affinché il Landwind X7 non sia messo in commercio. Ogni tentativo di bloccare la vendita del clone del Range Rover Evoque però non è andato a buon fine, tant’è che il SUV compatto cinese dovrebbe arrivare negli showroom cinesi a marzo, come si legge sul sito (in mandarino) di Landwind. Il prezzo? Circa 17.500 euro.

Arriverà mai in Europa il “clone” dell’Evoque?

La diatriba legale prosegue, ma Changan Auto e JMC non hanno nascosto di voler esportare il Landwind X7 (qui scheda tecnica, prezzi e caratteristiche) anche all’estero, dove per ora è presente solo la monovolume CV9. Nel caso in cui fosse loro vietato, come accadde a Great Wall per la Peri nel 2006 (copia della Fiat Panda), il danno per Land Rover sarebbe, comunque altissimo, perché gli investimenti fatti in Cina miravano proprio a produrre e vendere la Range Rover Evoque in un mercato affamato di SUV e in grande espansione come quello cinese. Le strade degli accordi internazionali, tuttavia, sono infinite e, sebbene sia improbabile, il Landwind X7 potrebbe sbarcare anche in Europa dove, però, dovrebbe cambiare nome. La sigla X7 è di proprietà di BMW, ma la casa motoristica tedesca non potrà intentare causa: la legge cinese non tutela i nomi composti da numeri e lettere.

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