Tom Kristensen, talento danese nato in una cittadina dello Jutland Meridionale, è considerato uno dei più grandi piloti endurance di sempre. Mr. Le Mans, come lo chiamano i suoi fans, è un vero recordman della classicissima della Sarthe cui ha partecipato alle ultime 18 edizioni vincendo addirittura nove volte, sei consecutive fra il 2000 ed il 2005. Eppure, nonostante questo vero e proprio supercampione del volante, per trovare dei piloti danesi che siano riusciti ad affacciarsi alla F.1 occorre procedere con il proverbiale lanternino.

Dopo decenni di silenzio totale i primi due furono gli oscuri Tom Belso e Jac Nelleman, meteore dei primissimi anni settanta. E se si eccettua la breve esperienza con la Minardi nel 2003 di Nicolas Kiesa durata cinque Gran Premi, la bandiera del piccolo stato nordeuropeo nel Grande Circus è retta praticamente solo dalla famiglia Magnussen, papà Jan e il figlio Kevin.

Con la McLaren nel 2014
Con la McLaren nel 2014

Papà Jan

Kevin Magnussen ha esordito nel Mondiale 2014 cogliendo un clamoroso secondo posto nel Gran Premio di Australia, risultato che per un rookie è assolutamente eccezionale. I problemi della McLaren gli hanno poi impedito di ripetere quell’exploit che però ha mostrato tutto il suo talento e che gli rende particolarmente “stretto” il posto da terzo pilota che nel 2015 riveste nella scuderia di Woking con l’arrivo di Fernando Alonso. Ma tant’è: Kevin resta un grande prospetto e la sua definitiva esplosione è solo rimandata.

Jan Magnussen approdò alla F.1 nel 1995 proprio alla McLaren con la scomoda etichetta, affibbiatagli da Jackye Stewart, di “nuovo Ayrton Senna”. Il suo talento, infatti, era notevole ma quando ottenne un sedile da “titolare” alla Stewart nel 1997 non riuscì ad affermarsi, sia per la non eccezionale vettura che aveva a disposizione sia, forse, perché in effetti Ayrton Senna non era. Dopo un anno e mezzo anonimo e, paradossalmente, all’indomani del sesto posto nel GP del Canada 1998, suo miglior risultato, fu lasciato a piedi a favore di Jos Verstappen, altro “padre d’arte”.

Dalle serie minori alla McLaren

Kevin Magnussen sits in his car in the garage.
Kevin Magnussen sits in his car in the garage.

Quando Jan aveva appena 19 anni divenne padre di Kevin ed è quasi naturale che il figlio abbia seguito le sue orme nel mondo delle corse. Dopo aver iniziato giovanissimo con i kart, Kevin ha iniziato dal 2006 la “gavetta” nelle formule minori, mettendosi in evidenza tanto da entrare nel 2010 nel programma di sviluppo per giovani piloti della McLaren, una struttura che anche la squadra inglese, sul modello di Red Bull e Ferrari, stava costruendo proprio in quel periodo alla ricerca del nuovo Lewis Hamilton.

E proprio sotto l’ala di Ron Dennis, Kevin ha partecipato a due campionati di F.3 lottando fino alla fine per il titolo, prima in quello tedesco e poi, nel 2011, in quello inglese perdendo sul filo di lana da Felipe Nasr. Dopo una vittoriosa stagione 2013 in F. Renault, ecco la “promozione” a titolare del 2014. E’ l’inizio di una storia tutta da scrivere…

 

Photo: Kevinmagnussen.com

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