iCar: Apple si lancia sull’automotive?

Si moltiplicano i rumors sulla rivoluzionaria vettura elettrica che il colosso della Mela dovrebbe lanciare sul mercato nel 2020. Come reagiranno i “tradizionali” player del settore?

Apple

Sono bastati pochi rumors, qualche indiscrezione ed un paio di “misteriosi” VAN che si aggiravano per le strade di Brooklyn e San Francisco per scatenare analisti del settore ed esperti economici. Divisi, come sempre, fra quelli che considerano la notizia come una vera e propria rivoluzione che si profila all’orizzonte e quelli che al contrario la classificano come una bolla di sapone che si scioglierà con la stessa rapidità con cui è arrivata. Sta di fatto, comunque, che le voci che vogliono il colosso Apple in procinto di lanciarsi sul mercato delle automobili si stanno moltiplicando, portando agitazione e sconquasso in un settore che proprio adesso dopo anni di magra e di difficoltà, cominciava ad intravedere i primi segni di ripresa. Ed il dibattito, proprio in concomitanza con il salone di Ginevra, ha preso subito quota ed è diventato “il tema del giorno”, alimentato dal fatto che la notizia un qualche fondamento lo deve avere, se è vero che perfino gli analisti di Morgan Stanley, che in genere non sprecano parole, hanno affermato che l’ingresso nel mercato dell’automobile della famigerata ‘iCar’ potrebbe portare il valore dell’azienda di Cupertino ad aumentare di un quarto nel giro dei dodici mesi successivi al lancio, portandola a sfondare il tetto dei mille miliardi di dollari.

Il colosso Apple

A prima vista può sembrare una boutade, e lo scetticismo iniziale con cui la notizia è stata accolta ne è una testimonianza. D’altronde, lo stesso scetticismo c’era anche quando in Italia sbarcarono le auto-orologio di plastica, ovvero le Smart prodotte dalla Swatch che invece si sono rivelate un fattore importante nel mercato. Quell’esperienza dovrebbe portare a non sottovalutare nulla della vicenda Apple, anche perché le proporzioni dei due casi sono incredibilmente diverse: Apple è una potenza mondiale con una capacità di penetrazione del mercato enorme ed una propensione all’innovazione che quasi nessuna delle case “tradizionali” possiede. Pertanto, sembra saggia la posizione di Sergio Marchionne, Ad di FCA Group, che ha dichiarato: “…qualsiasi cosa faccia Apple non la prendo alla leggera, è un’azienda con delle capacità finanziarie di sicuro molto più grandi delle nostre e di qualsiasi altro produttore di auto”.

iCar: i fatti e le notizie

La sede della Tesla a Palo Alto
La sede della Tesla a Palo Alto

Ma veniamo ai fatti. Che cosa sarebbe la iCar? I primi rumors sono emersi bottom-up, da un video galeotto postato su un sito americano tempo fa che ritraeva una VAN noleggiato da Apple che girava per le strade di Brooklyn equipaggiato da un sistema simile a quello utilizzato per le rilevazioni di Street View, ma apparentemente molto “più” complesso. Una situazione che si è verificata analoga e puntuale a San Francisco, dove è cambiato solo il colore del van. Che fosse il progetto iniziale di una “auto intelligente”? Da qui, le indiscrezioni, sempre più insistenti, circostanziate ed autorevoli. Che nei business plan di Apple ci sia un capitolo dedicato all’auto, sembra un dato di fatto, così come l’assunzione di molti tecnici da parte della casa della Grande Mela specialmente da Tesla, l’azienda di Palo Alto che ha precorso di dieci anni rispetto al resto del mondo la via delle auto elettriche di serie. Si dice che la vettura, ovviamente elettrica ed ipertecnologica, arriverà sul mercato nel 2020. Sarà l’inizio di una nuova era nel settore automotive?

 

Phot Credit: Tumbenhaur, Marcus Quingmire

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