I successi di Montezemolo alla guida della Ferrari

Ventitre anni di successi con 14 titoli mondiali all'attivo

Luca Cordero di Montezemolo
Luca Cordero di Montezemolo

Quando arrivò nel 1973 la squadra finì sesta nel campionato costruttori e lui dette una mano a costruire le basi per le vittorie del 1975 e nel 1976 con Niki Lauda e Clay Regazzoni. Adesso è pronto a lasciare il team per una nuova ricostruzione. Luca di Montezemolo è a un passo dal nuovo addio alla Ferrari. Il primo arrivederci fu nel 1977 quando abbandonò l’azienda di Enzo Ferrari per abbracciare altre passioni come la Fiat o la Juventus.

I successi di Montezemolo

Di ritorno nel 1991, occupò la carica di presidente della Ferrari alla morte di Ferrari, fino ad oggi. Un record di vittorie segnato dalla striscia vincente dovuta ai mondiali vinti da Michael Schumacher (cinque titoli consecutivi dal 2000 al 2004) e da Kimi Raikkonen nel 2007. Quattordici titoli in tutto tra piloti e costruttori (i sei vinti insieme al titolo piloti ai quali vanno aggiunti quelli del 1999 con Schumacher e Irvine e del 2008 con Raikkonen e Massa). Ventitre anni scanditi da tante vittorie che rimarranno scolpite nella storia come la presidenza più vittoriosa nella storia della Ferrari. Gli ultimi sei anni senza vittorie, specialmente gli ultimi due in affanno rispetto alla concorrenza, hanno inciso negativamente sulla scelta di Marchionne di subentrare a Montezemolo.

E dopo?

La presidenza di Montezemolo, va ricordato, ha segnato ottimi risultati anche dal punto di vista economico per Ferrari, che sta macinando utili su utili al massimo della propria storia. Non ultima la decisione di ridurre la produzione di vetture (a quota 6900) per tutelare l’esclusività del marchio. Giusto accusare il presidente per gli scarsi successi, soprattutto per la responsabilità e l’autorevolezza del ruolo, ma occorre trovare un sostituto che sia all’altezza. E Ferrari significa Formula Uno ma un’occhiata ai conti è giusto e onesto darla. Marchionne non potrà essere operativo e dovrà nominare una persona di fiducia al suo posto. L’auspicio, per il bene della Ferrari, è che non si faccia peggio che meglio.

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