Formula 1: Morto Renzo Zorzi, corse negli anni ’70 con Williams e Shadow

Il pilota trentino si è spento il 15 maggio a Bari, dove dirigeva la scuola di pilotaggio di Binetto, dopo una lunga malattia. Al suo attivo anche un sesto posto in Brasile.

Renzo Zorzi al GP degli Stati Uniti 1977 sulla Shadow

Renzo Zorzi, trentino di Ziano di Fiemme, ha suo malgrado legato il suo nome soprattutto al tragico e beffardo incidente che costò la vita al campione inglese Tom Pryce durante il Gran Premio del Sudafrica 1977 sul circuito di Kyalami.

In quella occasione la sua Shadow Ebbe un guasto meccanico e si fermò fumante a bordo pista: un giovane commissario sudafricano attraversò improvvidamente la pista con un estintore in mano per precipitarsi a soffocare il principio di incendio proprio nel momento sopraggiungeva la seconda Shadow di Pryce che investì in pieno lo steward uccidendolo sul colpo.

L’estintore portato dal ragazzo colpì in pieno volto Pryce che, a sua volta, non ebbe scampo.

Quel tremendo episodio segnò la carriera di Zorzi, che da allora uscì dalla F.1 i via definitiva, e oscurò anche i suoi molti successi nelle formule minori, su tutti il trionfo nella classicissima gara di Formula 3 di Montecarlo nel 1975 con una GRD motorizzata Lancia.

Renzo ZorziRenzo Zorzi, campione trentino dimenticato dal grande pubblico e che da anni aveva spostato la sua base operativa presso il circuito di Binetto, vicino a Bari, dove aveva aperto una scuola di pilotaggio, si è spento oggi dopo una lunga malattia. Zorzi era arrivato in F.1 nel 1975 proprio grazie al trionfo di Montecarlo, portato nel grande circus da Frank Williams, ma solo due anni dopo con la Shadow aveva trovato un volante da titolare.

Ma la fatale giornata di Kyalami che aveva privato la Gran Bretagna di uno dei suoi più promettenti prospetti, gli impedì di continuare a correre in una scuderia inglese nonostante avesse ottenuto anche un punto mondiale con un ottimo sesto posto in Brasile.

Si ritrovò a piedi a Montecarlo quando, raggiungendo il circuito, si accorse senza che nessuno lo avesse informato che sulla sua macchina sarebbe salito Riccardo Patrese.

La sua carriera di pilota continuò nel Mondiale Marche dove colse la sua seconda grande soddisfazione, vincere nel 1979 la 1000 Km di Monza al volante di una Lola.

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