Formula 1: a Barcellona torna a vincere Rosberg. Ferrari lontane dalle Mercedes

Nella noia di Barcellona vince comodamente Rosberg davanti ad Hamilton. Terzo, ma distante, Sebastian Vettel e quinto Raikkonen, che non è riuscito nel finale a superare Bottas.

Nico Rosberg

Un passo indietro, come ha giustamente commentato a caldo il team principal Ferrari Maurizio Arrivabene. Il Gran Premio di Spagna disputatosi sul circuito di Barcellona, ha ribadito che la superiorità delle Mercedes sulle altre vetture del lotto è cosa ancora attuale e difficilmente potrà essere messa in discussione a breve termine, anche dalla stessa Ferrari.

Rispetto alla precedente gara in Bahrein, infatti, le distanze fra le frecce d’argento e le Rosse di Maranello è sembrata decisamente ampliata non soltanto in prova come ormai da tempo accadeva, ma anche sul passo gara. Nonostante una generosa prestazione sia di Sebastian Vettel che di Kimi Raikkonen i due alfieri della Ferrari hanno dovuto accontentarsi del terzo e del quinto posto con distacchi rispetto ai primi piuttosto considerevoli.

Altra novità della giornata è il fatto che a vincere non è stato Lewis Hamilton ma il suo teammate Nico Rosberg, finalmente ritrovatosi dopo un inizio di stagione appannato. Il tedesco figlio del grande Keke ha confermato una superiorità manifestata per tutto il week-end sull’inglese che non ha mai trovato il feeling perfetto con la pista e la sua vettura ed è rimasto, anche in gara, a distanza. Hamilton ha comunque conservato venti lunghezze di vantaggio in classifica sul compagno di squadra: sfida rinnovata nel prossimo appuntamento di Monaco.

Quarto, fra i due alfieri di Maranello, si è piazzato il solito Valtteri Bottas, mentre sesto è finito Felipe Massa: Mercedes – Ferrari – Williams, un esito che ormai si ripete con scontata precisione.

Una riflessione che apre anche un ulteriore interrogativo.

La vittoria sorprendente – ma forse “prematura” – di Vettel a Sepang ha chiuso troppo in fretta il dibattito sulla spettacolarità di questa Formula 1, un dibattito che va invece urgentemente riaperto. Non bastano infatti regole astruse, cambi di pneumatici obbligatori o alettoni mobili assortiti per fare spettacolo. Forse un “ritorno” al passato sta diventando un’esigenza inderogabile.

 

Photo Credit: F1 Fanatic

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