Ferrari, Marchionne apre al dopo Montezemolo: “Nessuno è indispensabile”

Montezemolo lascerebbe la Ferrari dopo 31 anni, con un palmares di 14 titoli mondiali tra piloti e costruttori

Luca Cordero di Montezemolo insieme a Sergio Marchionne
Luca Cordero di Montezemolo insieme a Sergio Marchionne

Tra qualche anno il 7 settembre 2014 potrebbe essere ricordato dai tifosi della Ferrari come il giorno della rivoluzione. Ma come, proprio uno dei giorni più tristi del Cavallino al gran premio di Monza in cui Alonso si è ritirato a pochi giri dal termine e l’altra Ferrari di Raikkonen finita nona? Ebbene sì, perché ieri la notizia vera per il mondo Ferrari sono le parole dell’amministratore delegato di Fiat Chrysler, Sergio Marchionne, che di fatto sembrano mettere fine all’avventura di Luca di Montezemolo alla guida della Ferrari.

“Nessuno è indispensabile”

“Nessuno è indispensabile” ha esordito così Marchionne di fronte alla platea del Forum Ambrosetti a Cernobbio (Como). Secondo l’ad di Fca il nocciolo delle attività Ferrari è vincere in Formula Uno e oramai sono 6 anni che non si riesce nell’obiettivo. Pur avendo i migliori piloti e i migliori ingegneri. Qualcosa dunque non va e le parole di Montezemolo – che ieri aveva classificato le voci di un suo possibile addio come un polverone estivo – non sono andate giù a Marchionne.

La storia della Ferrari è targata Montezemolo

La storia della Ferrari è legata a Montezemolo, entrato nella Rossa nel 1973 come assistente di Enzo Ferrari e responsabile della scuderia, l’ex presidente di Fiat ne assume la guida alla morte dello stesso Ferrari nel 1991. Da allora otto titoli mondiali costruttori e sei piloti (Cinque con Schumacher e uno con Raikkonen nel 2007). Montezemolo è stato fatto fuori dal nuovo CdA Fiat in seguito all’accorpamento con Chrysler sotto Fca e si era parlato di un possibile futuro alla guida della nuova Alitalia targata Etihad. Una sostituzione adesso però potrebbe sconvolgere nuovamente i piani dell’azienda, già alle prese con una ristrutturazione del personale dopo gli addii a Stefano Domenicali e a Luca Marmorini. La Ferrari ha bisogno di un cambiamento radicale per cercare di ripartire e colmare il gap dalle avversarie. Il rischio però è di commettere l’errore opposto e fare un salto nel buio che potrebbe mettere a rischio anche i lati positivi dell’azienda di Maranello.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 0 Media: 0]