F1 gp Ungheria, vince un super Ricciardo. Capolavoro di Alonso (2°) davanti alle Mercedes

Lo spagnolo lotta per la vittoria fino alla fine ma deve arrendersi al pilota Red Bull. Alonso , arrivato con gomme finite, tiene però dietro Hamilton (3°) e Rosberg (4°). Tra i due Mercedes è guerra aperta

La F14T di Fernando Alonso
La F14T di Fernando Alonso

Nel giorno in cui Daniel Ricciardo conquista la seconda vittoria in carriera, la Formula Uno scopre una nuova rivoluzione ungherese: le Mercedes non sono inarrivabili. Ma soprattutto riscopre una Ferrari ad altissimo livello con un vero e proprio capolavoro di Fernando Alonso che chiude al secondo posto tenendo dietro sia Lewis Hamilton (3°) che Nico Rosberg (4°). Buona anche la prova dell’altro ferrarista, Kimi Raikkonen, giunto sesto.

Gp Ungheria, la pioggia prima del via

Una gara pazzesca quella di Alonso, partito quinto ma in grado di lottare per il podio fin da subito. Commentando le qualifiche di ieri avevamo ipotizzato la necessità di una gara bagnata per favorire una rimonta del pilota spagnolo. Ecco, la pioggia è arrivata prima del gran premio, costringendo così tutti i piloti a partire con le gomme intermedie. Da lì in poi però la gara è stata asciutta ed è stata dunque la strategia dei team a determinare quando fosse il caso di cambiare le gomme e passare alle slick. Pronti via, dopo pochi giri, un botto di Ericsson manda in pista la safety car. E’ il momento giusto per passare alle morbide, però Rosberg, Alonso, Vettel e Bottas non riescono a entrare ai box perché la macchina dei commissari entra in pista nel momento in cui loro avevano passato la corsia box. Il cambio gomme viene ritardato di un giro, un ritardo, soprattutto per Rosberg, che condizionerà la gara perché permetterà la rimonta di Hamilton.

Super rimonta di Hamilton

Straordinaria la prova dell’inglese, autore di una rimonta sontuosa partendo dalla corsia box e trovatosi a lottare con Rosberg già a metà gara. Al momento del secondo cambio gomme Ricciardo decide di provare l’azzardo e andare al traguardo con una sosta sola, mentre Hamilton e Alonso decidono di cambiare gomme. L’azzardo di Ricciardo non paga e dopo 20 giri – ne mancavano 18 al termine – comincia a perdere terreno da Alonso (secondo a 15 secondi) e da Hamilton, che nella girandola dei pit stop è riuscito a sopravanzare Rosberg. Il pilota della Red Bul decide di fermarsi, consegnando la prima posizione a Alonso.

E’ guerra tra Hamilton e Rosberg

In questo momento Alonso ha già 10 giri su queste gomme morbide e prova ad arrivare in fondo. Un’impresa titanica. Dietro di lui Hamilton e Rosberg che lo puntano da vicino. Ma è qui che si consuma il vero scontro. La Mercedes ordina a Hamilton di far passare Rosberg, perchè il tedesco, dovendosi fermare un’altra volta, ha gomme più fresche e può raggiungere Alonso. Hamilton non ci pensa nemmeno. I due piloti si stanno giocando il titolo mondiale e il timore di Hamilton è che la squadra possa favorire Rosberg. Fatto sta che Rosberg perde tempo dietro a Hamilton, poi effettua il pit stop e si ritrova nel traffico di Massa e Raikkonen.

Capolavoro Alonso

Nel frattempo le gomme di Alonso vanno in crisi e comincia la battaglia lunga 10 giri per tenere alle spalle Hamilton e Ricciardo (che nel frattempo ha raggiunto il duo di testa). Alonso fa fatica e la F14T scoda al limite per acquistare velocità, Hamilton, da una parte cerca il sorpasso su Alonso ma dall’altra pensa a Ricciardo e a stare davanti a Rosberg per guadagnare nel mondiale. L’impressione è che se tutto rimane così Alonso ce la possa fare sul serio. Poi Ricciardo tira fuori una magia e dimostra di essere uno dei piloti più forti in circolazione (se non il migliore) e sorpassa all’esterno Hamilton in un punto in cui il sorpasso sembrava impossibile.

Ricciardo il più forte

La sorte di Fernando a quel punto è segnata: nel rettilineo successivo Riccardo lo svernicia e passa in testa. Bisogna riconoscere che se la Mercedes è la macchina più forte del mondiale, al momento australiano è decisamente il miglior pilota. Alonso ora può pensare solo a tenere dietro Hamiton. Non sembra possibile ma Rosberg dà una mano alla Ferrari. Il tedesco ha rimontato 20 secondi in 5 giri e si è accodato a Hamilton. A quel punto l’inglese gioca di rimessa e consegna il secondo posto a Alonso. Un podio che mancava dalla Cina (3° Alonso) e che restituisce fiducia al Cavallino rampante. La Red Bull e la Ferrari sono lì a giocarsela con la Mercedes che dovrà gestire l’inevitabile guerra interna che si scatenerà da adesso in poi dopo lo sgarbo di Hamilton.

Ordine di arrivo

1. Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault
2. Fernando Alonso Ferrari +5.2 secs
3. Lewis Hamilton Mercedes +5.8 secs
4. Nico Rosberg Mercedes +6.3 secs
5. Felipe Massa Williams-Mercedes +29.8 secs
6. Kimi Räikkönen Ferrari +31.4 secs
7. Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault +40.9 secs
8. Valtteri Bottas Williams-Mercedes +41.3 secs
9. Jean-Eric Vergne STR-Renault +58.5 secs
10. Jenson Button McLaren-Mercedes +67.2 secs
11. Adrian Sutil Sauber-Ferrari +68.1 secs
12. Kevin Magnussen McLaren-Mercedes +78.4 secs
13. Pastor Maldonado Lotus-Renault +84.0 secs
14. Daniil Kvyat STR-Renault +1 Lap
15. Jules Bianchi Marussia-Ferrari +1 Lap
16. Max Chilton Marussia-Ferrari +1 Lap

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 0 Media: 0]