Retromobile: nuovo maquillage per due modelli italiani

Ferrari e Maserati illuminano la cornice transalpina

Anche in Francia il fascino delle auto d’epoca non tende a scomparire, ma è vivo più che mai come mostrato da Rétromobile, importante rassegna specializzata svoltasi a Parigi dove Touring Superleggera celebra i suoi 90 anni.

‘CAVALLINO’ HOLLYWOODIANO – Prima vettura esibita la Ferrari 275 GTS, numero telaio 7359 e carrozzeria PininFarina 175069. Venduta a Roma nel 1966 ‘emigra’ verso gli Stati Uniti e viene guidata durante il film “Fanthom” dalla popolare attrice Raquel Welch, talmente affascinata che chiede al regista Leslie H. Martinson di regalargliela, diventandone così la prima proprietaria. Stella cinematografica che la vende nel 1975 a Lois Wood e il nuovo passaggio di consegne avviene nel 2003.

TINTA VECCHIA SCUOLA – L’ultimo detentore la affida dunque all’azienda di Rho (Milano) per un minuzioso restauro, durato oltre 6 mesi. Accurati interventi avvenuti su parafanghi, passaruota frontale, portiere, tetto e baule così da riportare la carrozzeria all’antico splendore, riverniciata nel colore Blu Caracalla originario. Interni invece realizzati in pelle Connolly color sabbia, secondo le tecniche e cura artigianale dell’epoca.

RISCOPERTA BELLEZZA – Il secondo gioiello consiste invece in una rara Maserati A6G Gran Sport 2000 coupé, esemplare unico rivestito nel 1952 da Frua sul telaio numero 2028. I metodi sono stati anche qui pienamente rispettati nella ricostruzione durata oltre dodici mesi. Completati smontaggio, sverniciatura ad acqua pressurizzata e verifica telaio su dima con piano di riscontro, è partita l’analisi dei pannelli. Risanati lato destro incidentato, telaio e sottostrutture deteriorate, sono giunti montaggio pelle di alluminio sulla struttura del telaio, revisione arie e giochi, assieme al premontaggio ornamenti esterni. Le fasi finali hanno previsto il rifacimento della carrozzeria, impianto elettrico con revisione strumenti, nonché la tinta originale Amaranto. Modelli affascinanti che hanno ancora una volta dimostrato perchè il “Made in Italy” ha fatto storia.

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