Motorshow: ufficiale il rinvio al 2016

Le ragioni dello stop e le novità del 2016

Brutte notizie per tutti gli appassionati di motori. A conclusione del rincorrersi di voci (alimentate dalla mancata campagna pubblicitaria ), è ormai ufficiale che l’appuntamento annuale del Motorshow di Bologna non si terrà quest’anno. Dopo l’edizione mancata del 2013, a causa di ragioni soprattutto economiche, un nuovo stop per la rassegna che porta con sé tanti punti interrogativi.

UN SUCCESSO RIDOTTO – Conquistato il record di visitatori nel lontano 2004 (1,2 milioni), la kermesse sembra aver perso l’antica verve, complice una crisi che ha colpito l’intero settore. Prima esposizioni in formato ridotto nel 2009 e 2012, poi il fermo del 2013 e dunque i soli 300.000 presenti nel 2014, a culmine del tanto chiacchierato e mai realizzato Milano Auto Show di Alfredo Cazzola.

VIA ALLA NUOVA EDIZIONE – Chi vorrà presenziare alla fiera dovrà dunque attendere il 2016, nella nuova formula che andrà in scena dal 3 all’11 dicembre. L’ente a prenderne cura sarà la Fiera di Bologna, che presa a carico la gestione lo scorso maggio dalla francese GL Events, dopo cinque mesi di lavoro ha deciso di rinviare lo spettacolo. Come spiegato dal relativo comunicato, la società ha realizzato un progetto pluriennale a fianco di Autopromotec e Aci Sport, supportata da Fiat Chrysler Automobiles Italia.

LE ANTICIPAZIONI – I propositi sono ben definiti: “Sarà una manifestazione rivolta al pubblico per promuovere le vendite, e generare ‘lead’: per gli appassionati di motori un’esperienza a 360 gradi nel mondo dell’auto e del Motorsport in una dimensione digitale e interattiva per creare una community Motorshow attiva 365 giorni l’anno.Il Motorshow 2.0 promuoverà la conoscenza delle vetture, delle novità tecnologiche, presenterà tutte le nuove soluzioni anche di componenti e accessori per l’auto connessa ai sistemi della mobilità intelligente e sostenibile, confrontandosi con le istituzioni e i bisogni dei consumatori; darà la possibilità di verificare, sia attraverso i test drive che attraverso il racing, la potenzialità di brand, modelli e piloti”.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 0 Media: 0]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

13 − due =