Alluminio: come si utilizza in ambito motori

Le Case automobilistiche vanno sempre più verso l’utilizzo di leghe poco pesanti per alleggerire il peso. Il prossimo passo sarà far entrare l’alluminio anche nella carrozzeria

La carrozzeria in alluminio sulla Mercedes SLS AMG
La carrozzeria in alluminio sulla Mercedes SLS AMG

Una delle tendenze degli ultimi anni nel mondo della progettazione delle auto è la ricerca massima per contenere i consumi e le emissioni di anidride carbonica per combattere l’inquinamento e rispettare l’ambiente. Una delle soluzioni su cui si sono lanciate oramai tutte le Case automobilistiche è lo sviluppo di motori elettrici puntando sull’ibrido. Ma un’altra chiave di sviluppo deve essere l’alleggerimento del peso della vettura. Se un’auto pesa meno ha bisogno di meno potenza per muoversi e di conseguenza consuma meno. Consumando meno si riducono anche le emissioni ambientali. E’ un circolo benigno che può essere perseguito con una maggiore ricerca dei materiali: nel carbonio e nell’alluminio.

Dal carbonio all’alluminio

Il carbonio è più leggero ed è utilizzato già adesso per la produzione della carrozzeria ma, visti i costi elevatissimi, per adesso la lavorazione è ristretta alle auto sportive e alle supercar. Lo stesso problema esiste per l’alluminio ma con grandi investimenti, i costi dovuti alla realizzazione potrebbero essere abbattuti. Più leggero ma più costoso perché più rigido e quindi più difficile da lavorare, l’alluminio potrebbe essere a breve utilizzato per la realizzazione della nuova carrozzeria Mercedes, abbandonando il caro vecchio acciaio.

La carrozzeria in alluminio

La Casa di Stoccarda ha infatti cominciato a usare l’alluminio per la carrozzeria della supercar SLS per poi passare gradualmente a estenderne l’utilizzo alla produzione di serie. Il prossimo passaggio sarà l’utilizzo della lega leggera per l’ammiraglia, la classe S, che sarà seguita dalla classe E e poi dalla classe C.

I costi elevati

Il rischio è veder lievitare ulteriormente i prezzi con la conseguenza che a rimetterci può essere il consumatore finale. Non tanto per il costo di partenza, attutito dalle Case, ma quanto per i pezzi di ricambio in un materiale di difficile lavorazione per carrozzieri e meccanici. Giusto perseguire una politica volta all’alleggerimento della vettura ma a patto che i costi poi non vadano a gravare le spalle già cariche degli automobilisti.

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