Volkswagen up!: paghi meno e prendi più, sinergia vincente con gli smartphone

Integrabili tutti i comuni smartphone

City car prediletta del biennio 2013-2014, Volkswagen up! esce rinnovata e a prezzi contenuti.

13 TINTE

Robuste le scolpiture. Abbinate ai tagli decisi del frontale e del posteriore, donano una grande sensazione di dinamismo. Lunghezza aumentata di 60 mm, il nuovo frontale conferisce alla vettura maggiore importanza. Estremizzata la personalizzazione all’interno: tredici tinte carrozzeria (sette nuovie), otto design per il dash pad (inserti decorativi sulla plancia) e sette nuovi colori dei sedili. Tre i livelli di allestimento – take, move e high – ai quali si aggiungono i pacchetti style pack e design pack.

COMPOSITION PHONE

Inserita alla voce infotainment la radio Composition Phone. Di serie in Italia per l’intera gamma, presenta un display a colori da cinque pollici e supporta il sistema DAB, oltre a essere dotata di interfacce AUX-IN e schede SD. Prevista una connettività Bluetooth che consente di integrare nel sistema tutti i comuni smartphone. Il dispositivo include il riconoscimento della scrittura a mano tramite cui cercare numeri e indirizzi in sicurezza. Per il sonoro largo a un Beats Audio da 300 watt con sei altoparlanti high-end e subwoofer separato. Proposta inoltre una versione dedicata, soprannominata appunto beats.

PREZZO DI PARTENZA

Quattro le motorizzazioni al debutto. Accanto ai già noti tre cilindri da 1 litro con iniezione multipoint (MPI) rispettivamente 60 e 75 CV di potenza, ritroviamo in gamma anche la variante 68 CV a metano BlueMotion Technology che prevede i dispositivi start/stop e di recupero dell’energia in frenata che favoriscono il risparmio di carburante. Esordisce invece l’inedito benzina a iniezione diretta (TSI) da 1 litro di cilindrata che eroga 90 CV di potenza. Disponibile dall’estate anche la e-Up! elettrica. Inserito nella gamma base italiana il City emergency brake per le frenate di emergenza ad una velocità inferiore ai 30 km/h. Moderato il prezzo, che parte da 11mila euro, sorprendente se si pensa che la Up! 2011 costava 150 euro in più, ma l’entry level aveva a disposizione assai meno.

 

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