Le fiere internazionali dei motori servono a far parlare di sè. Presentate al Goodwood Festival of Speed due versioni speciali della McLaren P1 GTR.

UNA SCHEGGIA

Da britannica qual è, il Costruttore ha potuto contare sul fattore campo. Un’occasione dove sono stati svelati due modelli semplicemente mozzafiato. La prima hypercar proviene dal lavoro di Lanzante. L’azienda, specializzata nell’omologazione stradale di auto da competizione, ne ha pensata una davvero grandiosa. “Stradalizzata” infatti l’incredibile coupé di McLaren Special Operations (MSO), che ha quasi 1000 CV. Ridotto inoltre il peso di 60 Kg rispetto alla sorella corsaiola e di ben 100 Kg rispetto alla P1 di serie, risultato ottenuto dall’eliminazione del dispositivo pneumatico di sollevamento della GTR, ma anche con l’adozione dell’impianto di scarico in Inconel e titanio e del Lexan per i finestrini.

SULL’ONDA DEL MITO DI HUNT

A proposito di piloti occorre ricordare poi l’altra McLaren P1 GTR giunta al debutto. Una macchina intrisa di nostalgia. La livrea nera con grafiche gialle, blu e rosse riprende infatti i colori del casco di James Hunt, il pilota inglese campione del mondo di Formula 1 nel 1976. Colorazioni a sua volta attinte in parte dal Wellington College frequentato dallo stesso Hunt. Un pilota che pure il pubblico meno avvezzo al mondo delle corse lo ha imparato a conoscere grazie a “Rush”, opera cinematografica volta a raccontare la sua rivalità con Niki Lauda. Per celebrare i 40 anni dalla conquista del titolo proprio su una monoposto McLaren M23 questa P1 GTR dala livrea in esemplare unico è stata una delle supercar in sfilata a Goodwood, guidata da Bruno Senna, il pilota che tiene gli speciali corsi di guida destinati ai clienti della P1 GTR.

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